Proteste
Mamma e nonna parte civile nel processo
Si sono schierate contro l’ex fidanzato che era alla guida dell’auto in cui perse la vita Alessandra Palla
PISA. Davanti al gup, Elsa Iadaresta, ieri mattina si è svolta l’udienza prelimare in cui con rito abbreviato viene giudicato Marco Perroni, 21 anni, di Marina di Pisa. Il giovane è imputato di omicidio colposo per la morte della fidanzata Alessandra Palla, la studentessa di 22 anni deceduta il 19 aprile 2014 in un incidente stradale sul viale D'Annunzio.
Nell’udienza, si sono costituite parte civile la mamma della vittima, Grabriella Fanucci, e la nonna, Piera Pardini, che si sono affidate all’avvocato Maria Concetta Gugliotta. Su richiesta della parte civile è stata citata come responsabile civile l’assicurazione Unipol-Sai-Fondiaria dell’auto Suzuki in cui morì Alessandra Palla. L’imputato è difeso dall’avvocato Antonio Cariello, mentre il pubblico ministero è Giovanni Porpora.
L’udienza è stata aggiornata al prossimo 7 luglio. Dopo l’ultima discussione, sarà emessa la sentenza.
Come si ricorderà, Marco Perroni era al volante dell’auto giapponese che alle 6,45 di sabato 19 aprile, mentre percorreva il viale in direzione del litorale, andò a schiantarsi contro una Mercedes Classe B, guidata da una donna di Macerata, ma residente a Pisa. In quell'impatto dall'esito mortale per Alessandra, la macchina si ritrovò intraversata offrendo il lato del passeggero alla parte anteriore della Classe B e il cofano rivolto verso la corsia opposta.
La studentessa andò in arresto cardiaco. Senza mai riprendere conoscenza fu prima soccorsa sul posto. Poi la corsa a Cisanello e il decesso verso le 16. Nove ore di speranza in un miracolo che non ci fu. Il compagno di Alessandra per l'accusa è responsabile con la sua condotta al volante dello schianto in cui perse la vita la fidanzata.
Nel raccogliere le prime informazioni sulla dinamica dello scontro, gli agenti della polizia misero a verbale la dichiarazione dell'automobilista. «Stavamo litigando e Alessandra all'improvviso tirò il freno a mano. Ecco perché la macchina si mise di traverso» fu la spiegazione di Perroni per giustificare l'improvvisa intraversata della Suzuki su un rettilineo percorso a velocità regolare. Studentessa universitaria del corso di Scienze infermieristiche a Pisa, Alessandra Palla viveva a San Martino Ulmiano nel comune di San Giuliano Terme e giocava nella Pallavolo Ospedalieri.
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