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Il Comune ci ripensa: spiaggia libera, ma soltanto a metà

di Danilo Renzullo
L'ex bagno degli americani
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L'ex bagno degli americani

Confronto in giunta sulla nuova gestione del bagno americano. Dubbi sulla sostenibilità economica, tempi stretti per il bando

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PISA. La spiaggia sarà libera, ma probabilmente non tutta. La discussione sul futuro utilizzo di quella che per decenni è stata la spiaggia degli americani, al centro dell’arenile di Tirrenia, si fa sempre più intensa. E nei prossimi giorni dalla quarta commissione consiliare (dove è arrivata su proposta di Una città in comune-Prc) approderà in giunta, che dovrà trovare un compromesso tra le varie richieste - quella del consiglio comunale (spiaggia libera) e altre per un uso socio-sportivo - e la sostenibilità economica dell’operazione.

Il vicesindaco Paolo Ghezzi, coordinatore del tavolo per il litorale, mercoledì ha auspicato la realizzazione di una spiaggia completamente libera, anche per andare incontro alle difficoltà economiche delle famiglie. Un’idea che già mesi fa era stata lanciata da Legambiente e Wwf, ma che deve fare i conti con i costi (pulizia, sorveglianza, salvataggio) da sostenere. Per questo a Palazzo Gambacorti circola soprattutto l’idea di assicurare la libera fruibilità solo di una parte della spiaggia, attrezzando l’altra con servizi a pagamento per giungere ad un modello di gestione che da un lato assicuri il valore sociale dell’operazione e dall’altro la sua sostenibilità economica. L'unica certezza, per ora, è che il Comune non destinerà risorse per la gestione dell’ex spiaggia americana.

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Intanto, a Palazzo Gambacorti sono arrivate già otto manifestazioni d’interesse. Proposte per la gestione della spiaggia e delle strutture annesse che non hanno alcun valore (vista la mancanza di un bando), ma che testimoniano l’appeal dell’ex American Beach.

I tempi per sciogliere il nodo del bando per l’assegnazione sono molto ristretti (visto l’imminente inizio della stagione turistica) e non permettono di affrontare il lungo iter burocratico per la formulazione di un bando per l’assegnazione definitiva. Questo slitterebbe al prossimo ottobre (chi se lo aggiudicherà, gestirà le strutture fino al 2020) e per la prossima stagione estiva Palazzo Gambacorti sarebbe orientato a proporre un bando per la gestione temporanea. Una soluzione che permetterebbe di riattivare l’ex bagno degli americani nel periodo giugno-settembre, ma sono ancora molti gli ostacoli da superare.

Occorre anzitutto una serie di approfondimenti giuridici sulla fattibilità e successivamente definire i costi del bando. Per la concessione demaniale servono circa 14.000 euro. A questi va aggiunto anche il canone del limitrofo parcheggio, costruito su un’area di proprietà comunale, che non è stato ancora quantificato. «In ogni caso - sottolinea Ciccio Auletta, consigliere di Una città in comune-Prc - le modalità di assegnazione devono assicurare la libera fruibilità della spiaggia». Gli accertamenti tecnici dovrebbero concludersi entro due settimane.

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