Il dolore
«Invito a cena, mangiamo piatti semplici»
Carolina Chelini (nella foto) è una ristoratrice casereccia, se così si può definire in italiano chi fa home restaurant: ospita coppie o piccole famiglie (un gruppo alla volta) nella sua casa di...
Carolina Chelini (nella foto) è una ristoratrice casereccia, se così si può definire in italiano chi fa home restaurant: ospita coppie o piccole famiglie (un gruppo alla volta) nella sua casa di Coltano ed è soddisfatta di questa attività. «Ho cominciato - dice - seguendo l’esempio di una coppia di romani, che l’hanno fatto a casa loro e ho pensato che anche il mio appartamento si presta, visto che ho due giardini». Ha cominciato da poco e ha massimo un paio di contatti a settimana: «Funziona il passaparola» tra amici e, per esempio, una famiglia di dentisti le ha chiesto di andare a trovarla il 10 maggio. Per ora Chelini ha ospitato soprattutto pisani; ma ha allestito un sito web e una pagina facebook con cui pensa di allargare i contatti anche a eventuali turisti. Con la bella stagione pensa che l’attività «andrà avanti». La padrona di casa non si riconosce nelle preoccupazioni di Confesercenti: «So che parlavano in generale. A me proprio non potrebbero dire che faccio concorrenza sleale ai ristoranti. Io non sono una cuoca e non ho insegne appese davanti alla mia dimora. Invito solo gente a cena per mangiare piatti casalinghi, niente di elaborato». Un modo alternativo per sentirsi in famiglia. Nella vita Chelini fa anche «post scuola in modo precario», cioè dà ripetizioni scolastiche senza la garanzia di una continuità: il tempo per mettersi ai fornelli non le manca e la passione neanche. Crede di essere l’unica a Pisa per il momento, ma non teme la concorrenza di altre ristoratrici caserecce; anzi nuovi colleghi potrebbero contribuire a lanciare questa moda e anche lei potrebbe avere nuovi “amici”. (g.c.)
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