Il Tirreno

Pisa

litorale

Da bagno degli americani a spiaggia libera di Tirrenia

di Francesco Loi
La spiaggia dell’ex stabilimento degli americani
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La spiaggia dell’ex stabilimento degli americani

Il vicesindaco Ghezzi: «La soluzione più opportuna in tempi di crisi economica». Bando per la gestione di bar e parcheggio in cambio di pulizia e sorveglianza

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PISA. «L’ormai ex american beach resti spiaggia libera», dice il vicesindaco Paolo Ghezzi, coordinatore del tavolo per il litorale. Definisce questa sua affermazione come «un’idea», ma sembra qualcosa di più. Anche perché la discussione sul futuro utilizzo di quella che per decenni è stata la spiaggia degli americani, al centro dell’arenile di Tirrenia, è ormai entrata nella fase decisiva anche perché la stagione balneare è ormai alle porte. Le idee si sono susseguite (si è parlato ad esempio di uso a fini sociali e sportivi), così come le richieste (Legambiente e Wwf da subito hanno chiesto che diventasse spiaggia libera).

La svolta. Ora la dichiarazione di Ghezzi spinge verso questa soluzione. «La disponibilità dello stabilimento balneare ex American Beach rappresenta una buona occasione per il nostro litorale. Dopo molte concessioni per stabilimenti a pagamento, oggi abbiamo l’opportunità di offrire nuovi spazi a fruizione libera e non onerosa per la comunità», dice il vicesindaco inserendosi nel dibattito cominciato anche nella commissione consiliare.

La storia. Quel tratto di spiaggia è stato lasciato dagli americani con un atto di rinuncia alla vecchia concessione demaniale, sulla scia del ridimensionamento in atto da tempo della base di Camp Darby: la domanda di militari Usa interessati è progressivamente diminuita. L’American Beach è stato per anni l’unico stabilimento balneare per le truppe statunitensi esistente in Europa: i soldati e le loro famiglie vi arrivavano dalle basi in Europa, ma anche di ritorno dalle missioni.

Il bando. Ghezzi motiva la sua proposta di lasciare libero un ampio tratto di spiaggia di Tirrenia anche con «questo periodo di forte contrazione economica e difficoltà delle famiglie. Penso sia un valore primario - aggiunge - che questa opportunità deve porre alla valutazione di tutti i soggetti coinvolti». L’idea del vicesindaco, che ha la delega al litorale, è quella di un bando per assegnare i servizi che possano produrre un reddito. Spiega: «Penso sia sicuramente possibile pensare ad un bando per la gestione economicamente vantaggiosa di alcune strutture, quali parcheggio e strutture di somministrazione alimenti e bevande nonché del ristorante».

I servizi. Il soggetto che dovesse aggiudicarsi il bando (per il cui avvio burocratico i tempi cominciano ad essere stretti), secondo il progetto di Ghezzi, dovrà a quel punto fornire «servizi indiretti a costo zero quali la pulizia delle spiagge, i servizi igienici e anche la sorveglianza» riguardo alla balneazione. «Il tutto - conclude - per una fruizione comunque libera e non onerosa dell’arenile, con un occhio anche alla possibile fruizione dei proprietari di animali, e in prospettiva aperta a servizi complementari sia estivi che invernali».

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