Sicurezza
Ctt: sciopero non giustificabile Oggi i bus fermi quattro ore
PISA. «Uno sciopero non giustificabile». Andrea Zavanella, presidente della Ctt Nord, azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale nelle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa...
PISA. «Uno sciopero non giustificabile». Andrea Zavanella, presidente della Ctt Nord, azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale nelle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara, risponde alle accuse dei sindacati (Filt-Cgil, Fit-Cisl e Faisa-Cisal) sulla vetustà degli autobus, presunti esuberi e difficili rapporti con l’azienda. Motivi alla base dello sciopero di oggi che vedrà i bus fermarsi, a Pisa e provincia, dalle 12 alle 16. «Uno sciopero per l’anzianità del parco mezzi non si giustifica - sottolinea Zavanella -. Non solo perché l’azienda ha dimostrato di essere fortemente impegnata nel rinnovo dei mezzi con la recente acquisizione di 100 nuovi autobus su 800, ma anche per lo sforzo che sta facendo per migliorare il lavoro di manutenzione. Subito dopo la gara per il gestore unico sarà necessario procedere con ulteriori rinnovi per i quali l’azienda si sta già muovendo».
«Per questo - prosegue il presidente della Ctt Nord - serve davvero a poco scioperare. Servirebbe invece il massimo della collaborazione per garantire all’utenza il miglior servizio possibile. L’azienda non si è sottratta al confronto con i sindacati, con i quali ha provato anche una riconciliazione dal prefetto: il confronto è però reso difficile dalla divisione all’interno dei sindacati che anche oggi non sciopereranno uniti». Contano anche gli strascichi della disdetta dell’integrativo, che ancora non vede sul tavolo una proposta condivisa. «Su questo il confronto è iniziato, ma il tempo in cui sarà possibile definire le risorse disponibili per la contrattazione è quello dell’aggiudicazione della gara e per questo è stata fatta la scelta più ragionevole: prorogare la normativa attuale fino a fine anno».
La Ctt Nord precisa inoltre che «non ha annunciato nessun esubero» e che «la logica di azienda di area vasta consente di riassorbire potenziali esuberi. Scioperare contro esuberi inesistenti è paradossale - conclude Zavanella -. Auguro che il tavolo di confronto riparta su tutti i temi, richiamando tutti al senso di responsabilità richiesto in una fase delicata come quella che il settore sta attraversando».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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