La protesta
Trovatelli, ora si fa avanti la Cassa depositi e prestiti
L’Azienda ospedaliera tenta una nuova strada per la cessione dell’immobile trovando ulteriori interessamenti, ma anche i bancarellai restano in corsa
PISA. Il palazzo dei Trovatelli, se non si sbloccherà il tentativo di acquisto da parte del consorzio dei bancarellai, potrebbe davvero essere ceduto altrove. «La Cassa depositi e prestiti (Cdp) potrebbe essere realmente interessata all’operazione: si tratta di un immobile, pur in condizione di degrado, posto proprio davanti alla Torre», ha detto l’ing. Stefano Lombardi, direttore dell’Agenzia del Demanio per la Toscana, tra l’altro pisano, alla fine dell’incontro organizzato nella sede di Fiumi e Fossi con il direttore nazionale dell’Agenzia, Roberto Reggi.
Il complesso dei Trovatelli, visto dal consorzio dei bancarellai come soluzione finale per la loro vicenda, è sul mercato da quattro anni senza esito. L’Azienda ospedaliera, proprietaria del complesso immobiliare di via Santa Maria, ha annunciato di recente di aver preso contatti con l’Agenzia del Demanio per verificare la possibilità di inserire i suoi vari immobili in vendita (ci sono anche i palazzi di via Zamenhof e “Il Calambrone) in un progetto di alienazione del patrimonio pubblico. La possibilità è offerta da “Proposta Immobili 2015”, iniziativa promossa dalla stessa Agenzia in collaborazione con il ministero dell’Economia e Finanze.
Il progetto ha l’obiettivo di selezionare proprietà pubbliche da utilizzare per operazioni di dismissioni immobiliari, da realizzarsi anche entro l’anno. Le candidature degli immobili verranno raccolte dall’Agenzia del Demanio entro maggio.
Al soggetto proponente (in questo caso l’Aoup) sarà garantito soprattutto il supporto alla promozione dei propri immobili presso un’ampia platea di potenziali investitori. In questo potrebbe inserirsi la Cdp, la cui attività nel settore della valorizzazione immobiliare è cresciuta negli anni: da un lato, infatti, si muove con un ruolo di ponte tra il patrimonio immobiliare pubblico e il mercato, dall’altro può anche gestire direttamente la fase di valorizzazione sino a quando i beni non sono pronti per essere ceduti sul mercato. Particolare interesse è rivolto ad immobili appetibili nel settore turistico ed i Trovatelli hanno anche questa destinazione d’uso.
«Ci sono valutazioni economiche da fare, ma il palazzo suscita un indubbio interesse per la sua posizione», aggiunge Lombardi. La richiesta di partenza dell’Aoup era stata superiore ai 24 milioni di euro, il prezzo però ora è inferiore.
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