Sicurezza
Condizioni disperate per l’imprenditore caduto nel cantiere
Lesioni devastanti alla testa dopo il volo nell’area Seven Stars Indagini di Asl e Procura sulla dinamica dell’infortunio
PISA. Sono ridotte ai minimi termini le speranze di tenere in vita Giuseppe Ferrandes, 56 anni, di Viareggio, caduto venerdì pomeriggio nel cantiere navale “Seven Stars” nella darsena pisana mentre stava finendo il suo lavoro per un yacht poi varato senza alcun impedimento.
Le lesioni alla testa e quelle interne hanno fatto precipitare un quadro clinico che da gravissimo è diventato disperato per le sorti dell’imprenditore, titolare di una piccola impresa di pulizie.
La famiglia. Sposato con Annalisa Grande, che gestisce una tabaccheria, e papà di Chiara, estetista con negozio al Marco Polo, Ferrandes venerdì si è portato nel cantiere navale per concludere i lavori di rifinitura prima del varo della barca. Con alcuni dipendenti si è dato da fare per pulire e sistemare l’imbarcazione che avrebbe dovuto essere messa in acqua ieri e poi, verso le 18, quella maledetta caduta ha spedito l’uomo in rianimazione. Un ricovero che ha aperto un abisso di dolore per moglie e figlia corse a Cisanello per stare vicino, senza poter essere riconosciute, al loro familiare.
I soccorsi. Dalla centrale operativa del 118 è stata inviata un’ambulanza con il medico a bordo. Ferrandes respirava a fatica e aveva perso conoscenza. Il trauma cranico dopo un volo da almeno 6 metri è stato devastante. Al punto da precludere all’équipe di neurochirurgia la possibilità di un intervento. Il monitoraggio ha registrato un’involuzione contro la quale i sanitari non hanno potuto rispondere con la sala operatoria. Colleghi della ditta e personale del cantiere si sono prestati per i primi soccorsi. Verificate le condizioni gravissime dell’imprenditore, il medico ha deciso il ricovero a Cisanello dove i sanitari si sono riservati la prognosi.
Le indagini. I tecnici dell’unità operativa della medicina del lavoro dell’Asl hanno svolto una ricognizione sul luogo dell’infortunio sul lavoro sia poco dopo l’episodio sia ieri mattina per ulteriori integrazioni. Coordinato dal sostituto procuratore, Sisto Restuccia, il personale ha sentito alcuni lavoratori presenti nel capannone e all’esterno al momento del fatto. Non ci sono stati sequestri. Sono state, invece, scattate diverse foto per ricostruire la sequenza di immagini di luoghi e situazioni che hanno preceduto gli attimi della caduta.
I punti oscuri. Uno degli aspetti da chiarire è se Ferrandes sia finito di sotto per aver perso l’equilibrio da una scala esterna all’imbarcazione o se, invece, l’imprenditore abbia sfondato il cellophane sistemato intorno ai lati dello yacht per aver messo un piede in fallo. Due ricostruzioni diverse sul tavolo degli inquirenti per un incidente con svariati punti su cui fare luce. Il 56enne, esanime, è stato recuperato sull'asfalto del piazzale esterno del cantiere dove la barca era in lavorazione. Non ha più ripreso conoscenza.
Pietro Barghigiani
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