Il Tirreno

Pisa

L'EMERGENZA

Profughi, ipotesi dell'ex caserma San Vito

Immigrati a San Rossore
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Immigrati a San Rossore

Il centro di accoglienza provvisoria verso una sede pubblica. Ecco dove andranno i prossimi 11 migranti in arrivo in provincia.

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PISA. Martedì 28 aprile arriveranno in provincia 11 migranti dei 100 previsti in Toscana. I profughi saranno dislocati nelle seguenti sedi: due a Pisa tra l'ex convento di San Giusto e alla Croce Rossa; uno nell'ex casello idraulico a San Benedetto di Cascina; 3 a San Ruffino nel Comune di Casciana Terme-Lari e 5 in appartamenti dislocati nel Valdarno Inferiore.

 Il prefetto Attilio Visconti torna a ribadire la necessità di reperire un punto di accoglienza che possa ospitare 60-70 profughi da sistemare poi attraverso il principio della diffusione di piccoli nuclei sul territorio. In attesa del bando di gara per individuare un luogo idoneo, si fanno strada le ipotesi dell'ex complesso Asl di via Zamenhof  e l'ex caserma San Vito della Guardia di finanza  sul Lungarno Simonelli.

 

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La provincia di Pisa deve farsi carico dell'11 per cento dei prossimi arrivi in Toscana stimati nell'ordine delle centinaia con una situazione critica che non diminuirà con l'arrivo dell'estate.

"Le mie comunicazioni ai sindaci servono per informare e dare notizie - spiega il prefetto -. I cittadini e le istituzioni devono sapere. Non vogliamo centri di accoglienza duraturi che possono creare problemi, ma dobbiamo farci trovare pronti in caso di arrivi massicci. La filosofia dell'accoglienza diffusa non viene messa in discussione".

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