Il Tirreno

Pisa

La serra galleggiante sarà esposta a Expo 2015

di Daniela Salvestroni
La serra galleggiante sarà esposta a Expo 2015

È stata costruita nella darsena pisana grazie alla convenzione con Navicelli spa Finalista al premio delle Nazioni Unite, è il progetto di punta della Toscana a Milano

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PISA. La serra agricola galleggiante costruita nella darsena pisana si aggiudica il secondo posto tra i sei finalisti del premio delle Nazioni Unite “Unece Ideas for Change Award”.

E’ la prima competizione aperta a giovani imprese, imprenditori, ricercatori e studenti della regione Unece dedicata ai progetti sostenibili in grado di affrontare le sfide future in ambito sociale e ambientale. In gara c’erano 150 progetti provenienti da 25 Paesi. La giuria di esperti si è riunita il 14 aprile scorso al Palais des Nations di Ginevra in occasione del “2015 Economic Commission for Europe session” e ha assegnato il secondo posto al progetto denominato “Jellifish Barge”, visto l’aspetto da enorme medusa della serra galleggiante, presentato dalla spin-off dell’Università di Firenze Pnat srl.

Il prototipo è stato realizzato sotto la supervisione del prof. Stefano Mancuso del Dipartimento di Scienze delle produzioni agroalimentari e dell’ambiente, con i finanziamenti della Regione Toscana e dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. E’ stato costruito a Pisa grazie alla convenzione con la Navicelli spa e consiste in una serra modulare costruita su una piattaforma galleggiante in grado di garantire sicurezza idrica e alimentare fornendo acqua e cibo senza pesare sulle risorse esistenti.

Si tratta del progetto di punta della Regione Toscana all’Expo di Milano e sarà esposta a Firenze nelle acque del fiume Arno, all’altezza del ponte S. Niccolò, da maggio a settembre.

«Il secondo posto in un contesto mondiale - ha dichiarato Stefano Mancuso - è comunque un ottimo risultato, ma la nostra soddisfazione è ancora più grande perché il nostro progetto ha riscosso l’apprezzamento della giuria, tanto che è stato accordato alla Toscana il “coaching trajectory”, supportato dalle Nazioni Unite, nel celebre incubatore chiamato I3P (Innovative Enterprise Incubator), che si trova al Politecnico di Torino, e che è attribuito al vincitore e alla migliore proposta. Il fatto che lo abbiano offerto a noi è davvero importante».

Il pubblico potrà vedere a Firenze l’innovativo orto galleggiante in grado di produrre acqua dolce grazie all’energia solare. E’ stato costruito con l’obiettivo di creare una struttura per la coltivazione senza consumo di suolo, acqua dolce o energia chimica, per cercare di far fronte al bisogno crescente di cibo della popolazione mondiale. Il modulo si basa su una piattaforma ottagonale in legno con travi che ingabbiano dei fusti vuoti in plastica in grado di garantire il galleggiamento. La serra di vetro ha una base di circa 70 metri quadri ed è alta 3,5 metri. Tramite una tecnologia per la dissalazione/purificazione dell’acqua basata sulla distillazione solare, la serra è in grado di soddisfare il fabbisogno idrico delle coltivazioni fino a 150 litri al giorno di acqua dolce e pulita. L’energia necessaria ad azionare le pompe è fornita da un sistema che sfrutta il moto ondoso per produrre elettricità e da alcuni pannelli fotovoltaici. Tutti i sistemi tecnologici sono automatizzati e monitorati da remoto.

Un progetto che, grazie alla vetrina internazionale dell’Expo 2015, farà senz’altro discutere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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