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Immobili di via Zamenhof da usare per i profughi

Un immobile dove, secondo l’Unione Inqulini, potrebbero andare i profughi
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Un immobile dove, secondo l’Unione Inqulini, potrebbero andare i profughi

L’Unione Inquilini lancia l’idea al prefetto che paventa l’ipotesi requisizioni: «Quegli edifici sono dell’Asl e dell’Aoup e nessuno li ha mai voluti comprare»

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PISA. Emergenza profughi: dopo l’ultimatum del prefetto - un centro per accoglierli o via alle requisizioni - l’Unione Inquilini suggerisce quali immobili possono essere utilizzati a Pisa.

«Per far fronte all'emergenza abitativa, in vista dell'arrivo nella nostra provincia di numerosi immigrati - scrive Virgilio Barachini, presidente dell’Unione Inquilini al prefetto - ho letto che lei ha inviato ai sindaci e ai direttori delle Società della Salute una lettera con cui chiede loro di trovare al più presto una struttura idonea ad ospitare gli immigrati per evitare il ricorso alla requisizione, che lei ritiene "poco gradevole". Premesso che l'Unione Inquilini considera la requisizione in uso di immobili da tempo inutilizzati un provvedimento necessario per far fronte in modo concreto all'emergenza abitativa in generale, e alcuni sindaci, in passato anche a Pisa, vi hanno più volte fatto ricorso con effetti positivi (anche se costosi), ritengo che nella fattispecie già esistano, almeno nel Comune di Pisa, due immobili di proprietà pubblica da destinare per l'accoglienza provvisoria degli immigrati, ma anche per le famiglie residenti indigenti e senza casa o con pendenza di esecuzione di sfratto».

«Da molti anni - sottolinea Barachini - in via Zamenhof vi sono due immobili inutilizzati di proprietà dell'Asl 5 e dell'Azienda Ospedaliera, posti più volte in vendita senza ottenere alcuna offerta di acquisto. Almeno uno dei due immobili potrebbe essere utilizzato come struttura provvisoria per garantire l'accoglienza immediata, ma transitoria, degli immigrati in attesa di una successiva sollecita sistemazione rispettosa del principio dell'accoglienza diffusa sul territorio, come richiesto dalla Regione Toscana. Mi scusi - conclude Barachini sempre rivolto al prefetto - se mi sono permesso di dare questo suggerimento, ma la mia 40ennale esperienza giuridica e soprattutto pratica nel settore abitativo, troppe volte ignorata dalle istituzioni, mi spinge sempre a cercare di trovare una soluzione ai problemi abitativi».

Sull’emergenza profughi interviene anche Anna Batini, candidata del Pd al consiglio regionale: «Per gestire l'accoglienza dei profughi servirebbe una cabina di regia affidata alla Regione o agli enti locali, capace di distribuire sul territorio i migranti mano a mano che arrivano in ragione delle possibilità dei singoli territori e secondo quella logica dei "piccoli gruppi" promossa ormai da qualche anno in Toscana e che, da un anno a questa parte, si è scontrata un po' troppo spesso con l'approccio centralistico ed emergenziale, affidato prevalentemente alla gestione prefettizia».

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