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LE POLEMICA SULLE TELECAMERE

Alcol, abusi e soliti noti ma chi guarda i filmati?

Alcol, abusi e soliti noti ma chi guarda i filmati?

PISA. Bulbi ciechi. Evidentemente le telecamere di sorveglianza non funzionano o nessuno tra carabinieri, polizia, vigili urbani guarda i filmati registrati per intervenire tempestivamente. La...

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PISA. Bulbi ciechi. Evidentemente le telecamere di sorveglianza non funzionano o nessuno tra carabinieri, polizia, vigili urbani guarda i filmati registrati per intervenire tempestivamente. La peggior movida è creata dai venditori abusivi di alcolici. Eppure sono sempre i soliti noti. Nella notte tra il 24 ed il 25 aprile, alle 23.30 circa due carrelli sono stati spinti verso Piazza dei Cavalieri partendo da via Tavoleria. Nella Piazza sono stati presi d’assalto da giovani che con un euro o due ( a seconda se si riesce a contrattare) arraffano una birra da 66 cl. Questi venditori fanno due o più “turni” o meglio viaggi dai magazzini dove si riforniscono che sono proprio a due passi dai Cavalieri. La cosa sconcertante è che prima di arrivare nella Piazza, questi abusivi passano bellamente sotto quattro telecamere che sono collocate tra via Tavoleria e via Ulisse Dini. Senza contare che Piazza dei Cavalieri conta altre quattro telecamere pubbliche a cui se ne aggiungono altre quattro private tra l’appena restaurato Palazzo della Canonica e quello della Carovana della Scuola Normale. In totale, questo “spaccio” di alcolici, avviene sotto una decina di telecamere ed avviene non solo nel week end ma anche il giovedì, salvo pioggia. Il 14 aprile, è stato siglato in Prefettura il nuovo patto per la sicurezza urbana che prevede, per assurdo, ancora più telecamere nel centro storico. Una sorta di imbelle Grande Fratello elettronico. Ma qualcuno guarda i filmati? Anche la Guardia di Finanza dovrebbe essere coinvolta in questa faccenda visto che si suppone che questi venditori abusivi non emettano scontrini. La questione dei venditori abusivi sembra sia l’unico punto di contatto tra residenti e gestori di bar e locali visto che danneggiano entrambi. Oltre ovviamente alle problematiche dello spaccio che fa da pendant alla mala movida. Anche il questo caso, lo spaccio avviene in tutta tranquillità sotto gli occhi “spenti” di decine di telecamere che hanno dei costi sia di manutenzione che di funzionamento, molto alti e sempre a carico della comunità.

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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