Il Tirreno

Pisa

Marchesi, anche il Santoni chiede una nuova scuola

di Francesco Loi
Marchesi, anche il Santoni chiede una nuova scuola

Il consiglio d’istituto: «È giunto il momento di lasciare una struttura nata male» Incontro con il sottosegretario Faraone: intesa per cercare finanziamenti

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PISA. «Deve essere costruita una nuova scuola». Il grido d’allarme raddoppia, con annessa richiesta di un nuovo Marchesi. Dopo il consiglio d’istituto del liceo Buonarroti, si fa sentire con gli stessi toni anche l’altro istituto che si trova nel complesso scolastico di Cisanello, ovvero il Santoni. «È giunto il momento di voltare pagina, abbandonando una struttura nata e realizzata male e di pensare a una nuova struttura sicura, funzionale, energeticamente sostenibile», si legge nel documento inviato dall’istituto dopo l’approvazione all’unanimità.

L’appello. Dal consiglio d’istituto del Santoni viene ritenuto «urgente e ormai improcrastinabile che l’amministrazione provinciale e le altre autorità preposte diano agli studenti, alle famiglie e al personale una risposta chiara e risolutiva in merito ai gravi e numerosi problemi che condizionano pesantemente lo svolgimento delle attività didattiche». I problemi sulla sicurezza vengono ricondotti alla «inadeguatezza progettuale dell’edificio, che già dal primo giorno di utilizzo, nel 1977, ha presentato gravi lacune». Nel tempo il Marchesi, prosegue il documento, è diventato «un vero e proprio rifugio al pianterreno aperto, non presidiato e non presidiabile, di marginali di tutti i tipi». E le spese di «ordinario esercizio, sempre elevate, hanno assorbito ingenti risorse senza che si ottenesse un miglioramento della situazione».

Il summit. Su questa linea gli enti hanno iniziato a muoversi. Il problema principale è il solito: trovare i soldi necessari per la costruzione di una nuova grande scuola, cifra che va dai 20 ai 25 milioni di euro. Ieri a Firenze c’è stata una riunione sul tema alla quale hanno partecipato il sottosegretario all’istruzione Davide Faraone, l’assessore regionale Emmanuele Bobbio, il prefetto Attilio Visconti, il dirigente scolastico Luigi Sebastiani, i presidi Mariangela Chiapparelli e Marco Salardi e, per la Provincia, il presidente-sindaco Marco Filippeschi e Giovanni Viale. «Una riunione positiva, il governo ha riconosciuto la criticità della nostra situazione. Abbiamo spiegato come ormai sia necessario un intervento sostitutivo per ricollocare le attività scolastiche del complesso Marchesi, mentre si garantisce con i lavori necessari la tenuta in sicurezza della scuola», dice Filippeschi.

Prossimi passi. I finanziamenti necessari possono essere richiesti solo sulla base di un progetto. «Ora siamo impegnati a realizzare in tempi serrati lo studio di fattibilità», precisa infatti Filippeschi, che aggiunge: «Puntiamo a realizzare un’intesa con Regione e governo per raggiungere i nostri obiettivi. Nei prossimi giorni i tecnici dei nostri uffici s’incontreranno per concordare percorsi e procedimenti». L’ammontare dei fondi dipenderà dalla soluzione che sarà scelta dopo lo studio di fattibilità. Le ipotesi che circolano restano sostanzialmente due. La prima: ricostruzione del Marchesi, dunque sia Buonarroti che Santoni, negli spazi ad uso sportivo che si trovano accanto al complesso scolastico. La seconda: separazione dei due istituti, con realizzazione del nuovo Santoni all’interno del polo scolastico di via Contessa Matilde, alle spalle dell’Itis da Vinci; a quel punto, negli spazi sportivi, sarebbe ricostruito solo il Buonarroti. Terza strada altri terreni di proprietà della Provincia, non ancora liberi. E il complesso Marchesi? Avanza la possibilità di una demolizione, salvando la piscina e le palestre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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