Il Tirreno

Pisa

emergenza profughi

I sindaci: non lasciateci da soli

di Gianluca Campanella
I sindaci: non lasciateci da soli

«Riproponiamo il modello d’accoglienza già sperimentato»

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PISA. I sindaci da tutta la provincia si sono radunati ieri sotto le Logge dei Banchi, accanto al municipio di Pisa, per un “presidio di solidarietà e proposta” in onore dei migranti affogati nella notte tra sabato e domenica scorsa al largo del canale di Sicilia.

Ai cittadini (c’erano anche esponenti di varie comunità straniere) è stato distribuito un volantino condiviso da tutti i sindaci in cui da un lato si mostrava il dolore per «una tragedia quotidiana sempre più grave». D’altro canto si denunciava la necessità di «una nostra reazione collettiva», perché bisogna «superare la nostra solitudine e la sproporzione fra quanto accade e quello che si può fare isolati». I sindaci si sentono soli, abbandonati in particolare dall’Unione europea che dovrebbe «attivare un sistema di controlli permanente ed efficace dei mari». Il presidente della Provincia, Marco Filippeschi, ha chiesto un minuto di silenzio, dopo il quale ha attaccato: «Non vogliamo essere il terminale ultimo». E ha lanciato una condanna anche contro chi fa «strumentalizzazione politica, chi alimenta una paura ingiustificata e non giustificabile».

Filippeschi ha ribadito che ci vogliono politiche umanitarie che devono raggiungere i paesi d’origine delle migrazioni, prima che i disperati partano. E sui nuovi imminenti arrivi: «Stiamo affrontando anche in questi giorni l’arrivo dei profughi. È richiesta la nostra accoglienza e non dobbiamo tirarci indietro». Filippeschi ha ricordato le esperienze passate in cui «il nostro modello di solidarietà ha lasciato il segno» e ha auspicato che ciò si ripeta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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