Il Tirreno

Pisa

Defibrillatori, seimila hanno fatto il corso ma per il 118 non vale

di Gianluca Campanella
Defibrillatori, seimila hanno fatto il corso ma per il 118 non vale

Braccio di ferro tra il servizio sanitario e la Cecchini Cuore La onlus non è accreditata nei registri della formazione

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PISA. Chi è autorizzato a fare i corsi per l’uso dei Dae, defibrillatori semiautomatici esterni? Secondo il 118 solo gli enti accreditati, secondo il cardiologo Maurizio Cecchini anche tutti i medici con le università. La questione interessa più di 6.000 persone, tante quante hanno frequentato i corsi Blsd (Basic life support - defibrillation) del medico pisano. Perché chi ha seguito la formazione tenuta da Cecchini e ha chiesto al 118 se il suo nome è nell’albo degli autorizzati, ha ottenuto dalla segreteria scientifica del numero d’emergenza la testuale risposta: «Ad oggi non è pervenuto al 118 di Pisa nessuna richiesta di accreditamento di strutture pubbliche o società scientifiche operanti sul territorio di nostra competenza, conseguentemente lei non risulta iscritto nei nostri elenchi o registri Blsd».

Supponiamo allora che ci sia un’emergenza in un campetto di calcio, che un corsista di Cecchini usi il Dae, ma la persona che ha avuto un arresto cardiaco non si salvi: secondo quanto risulta al 118, i parenti dell’eventuale vittima potrebbero rivalersi su chi ha applicato il Dae.

Cecchini ribatte che è solo propaganda, visto che «il 118 fa corsi a pagamento da 120 a 160 euro, mentre i miei sono gratuiti»; e invita a leggere la Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2011 dove c’è scritto che la formazione «deve essere dispensata sotto la responsabilità di un medico» e dove si specifica che le Regioni affidano la realizzazione dei corsi non solo alle centrali del 118 ma anche «ai centri di formazione accreditati di altre strutture del Servizio sanitario regionale, delle Università».

Chi ha ragione? Non aiutano le parole di Silvia Montelatici, funzionario alla programmazione e organizzazione delle cure in Regione: «Con deliberazione n. 1256 del 22 dicembre 2014, la Giunta regionale ha approvato gli indirizzi per l’accreditamento dei soggetti/enti abilitati all’erogazione di corsi finalizzati al rilascio dell’autorizzazione all’impiego del Dae. La modalità e l’iter procedurale da seguire per la richiesta di accreditamento è demandata a un ulteriore atto regionale che dovrà approvare l’apposito bando». Quindi la Regione ha deciso che deciderà in futuro; nel frattempo «ad oggi la formazione Blsd è effettuata dalle Aziende sanitarie mediante il sistema 118, alla cui valutazione positiva è rimesso anche il riconoscimento dell’addestramento formativo».

Associazioni come la Cna, interessate a organizzare dei corsi, di fronte a questa risposta si sono fermate; Cecchini va avanti ed è fiero di farlo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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