Il Tirreno

Pisa

A Calci trionfa la natura con la Festa di primavera

Domenica 3 maggio dalle sette di mattina sino a notte stand, banchetti per il mercato e rassegna zootecnica nelle vie e nelle piazze del centro

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CALCI. Grande attesa per la Festa di primavera, che si svolgerà domenica 3 maggio. Una giornata densa di appuntamenti, dalle 7 fino a notte. L’evento sicuramente richiamerà tanta gente, attratta dalle iniziative che quest’anno si annunciano più numerose e più interessanti di sempre. Intanto l’originalità dell’In canto di primavera, spettacolo nelle spettacolo con la gara canora tra gli uccelli. Arriveranno da ogni parte della Toscana trasmettendo e rinnovando una tradizione che ha profonde radici nella nostra Regione, dove la caccia ha avuto un ruolo importante. E saranno proprio gli affiliati all’attività venatoria a essere i maggiori protagonisti di questa terza edizione della festa. Per consentire i diversi momenti di aggregazione alcune strade e alcune piazze saranno chiuse al traffico. I giardini pubblici, piazza Garibaldi, via Roma e piazza del Poggio ospiteranno tra l’altro stand e banchetti per il mercato e la rassegna zootecnica. Uno spazio speciale riservato agli animali da cortile, comprese le galline ma tutti i pennuti in genere.

Michele Tozzini, presidente del centro commerciale Shopping Valgraziosa, ha predisposto le cose alla grande avvalendosi dei più stretti collaboratori, a incominciare da Flavio Armani. A dar man forte alla Federcaccia, anche Libera caccia, guidata da Divio Del Moro con gli appassionati cultori dello sport della dea Diana.

Sul lungomonte pisano i cacciatori rappresentano pur sempre uno zoccolo duro, nel solco di una passione che viene da molto lontano. Spiegano che loro sono ambientalisti convinti e amano gli animali. A far cornice alla festa fiori e piante, nel tripudio di luci e di colori. Torna il famoso gruppo folk Arcobaleno, dalla provincia di Arezzo. Donne e uomini di ogni età daranno vita a un vorticoso carosello itinerante proponendo i balli della donna, dal trescone alla quadriglia. Si tratta di una ventina di elementi paludati nell’abbigliamento della civiltà contadina, capaci di far rivivere costumi e tradizioni di una volta. La sfida è coinvolgere il pubblico, che è invitato a divenire protagonista calandosi, piccoli e grandi, nelle vesti di attori e cantanti sull’onda della musica sprigionata da strumenti musicali che hanno fatto epoca. Commenta Tozzini: «Se solo il bel tempo ci assisterà, sapremo fare divertire residenti e forestieri».

Pier Luigi Ara

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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