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Pisa

«Faremo un nuovo piano del commercio»

«Faremo un nuovo piano del commercio»

Ferrante: monitoriamo le ordinanze contro l’apertura di altri locali, è possibile la loro proroga

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PISA. Il piano del commercio ancora in vigore è datato e con previsioni non più attuabili. «Lo voglio rifare - annuncia l’assessore Andrea Ferrante - ma solo dopo che sarà stata siglata l’intesa con il ministero per Piazza dei Miracoli». Riguardo poi all’asse commerciale centrale della città, dice di «vedere bene le novità che sono state proposte». Ferrante ha la delega da poche settimane, ma è un tempo sufficiente per fare le prime valutazioni e sentire le sue idee sul settore del commercio, con tutto quello che comporta sia a livello di iniziative di valorizzazione che di controlli.

Via Santa Maria. Il riferimento di Ferrante alle prospettive dell’asse commerciale centrale è soprattutto ai lavori in corso per la lastricatura e successiva pedonalizzazione del tratto di via Santa Maria che porta a Piazza dei Miracoli. Una lastricatura sul modello di Corso Italia proprio per segnare la continuità del percorso pedonale che porta dalla stazione ferroviaria fino alla Torre Pendente. «I lavori in via Santa Maria, con relativa valorizzazione dell’ambiente - dice l’assessore - costituiscono un incentivo alla penetrazione turistica in città, aumentando così i flussi nel centro e la possibilità di clientela. Dobbiamo lavorare per il miglioramento dei sistemi di accoglienza: un interscambio maggiore farà bene a Pisa».

Ordinanze e locali. A questo si collega anche l’ordinanza che ha decretato lo stop a nuovi kebab e minimarket (ma anche a nuovi bar e ristoranti) in tutto il centro e poi anche nella zona della stazione. Il divieto è valido fino a settembre. «Mi sembra che nel centro questo provvedimento sia stato accolto bene- commenta Ferrante -. Gli effetti di tali ordinanze sono da monitorare con attenzione: se la loro utilità sarà confermata, l’idea è di rinnovarle».

Ambulanti. «Questo è un versante sul quale intendo lavorare in modo da recuperare un livello di pianificazione - dice Ferrante -. Credo molto nel coinvolgimento delle associazioni di categoria e degli operatori. Gli obiettivi? La lotta all’abusivismo e una fruizione più ordinata degli spazi cittadini, in modo da consentire una programmazione migliore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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