Il dolore
Due offerte per i Cantieri, manca quella dei pisani
In gara per l’acquisto dell’azienda ci sono Mondomarine e Ufm Group Holding. Il liquidatore Federico Galantini ha dieci giorni per esaminare le proposte
PISA. L'ufficializzazione si avrà solo nei prossimi giorni, ma nel futuro dei Cantieri di Pisa sembra affacciarsi Mondomarine spa, storica azienda nautica di Savona. La società ligure è uno dei due gruppi industriali che ha presentato un'offerta per l'acquisizione dello storico marchio della nautica pisana nell'ambito del bando pubblicato lo scorso marzo dal Tribunale della Spezia e scaduto ieri. L'altra è stata presentata dall'Ufm Group Holding srl, società che fa capo ad Union Strong Marine Holding, gruppo franco-cinese dell'imprenditore Jean Marc Gregory che ha più volte tentato, senza riuscirci, di mettere le mani sullo stabilimento della Darsena pisana.
Entrambe le offerte presentano una cifra superiore alla base d'asta, fissata in 3,2 milioni di euro, ma la proposta d'acquisto presentata da Gregory sarebbe mancante della cauzione del 10% della somma offerta, uno degli elementi fondamentali richiesti dal bando, e quindi non valida.
Se l'offerta presentata da Mondomarine spa sarà giudicata valida, la società ligure avrebbe quindi la strada spianata per rilevare i Cantieri e mettere la parola fine ad una delle vertenze più lunghe a livello nazionale che, attualmente, coinvolge 39 lavoratori, da cinque anni in assemblea permanente e con la cassa integrazione in deroga in scadenza il prossimo 31 maggio. Non si è invece concretizzata in un'offerta l'intenzione di acquisto dei Cantieri avanzata lo scorso mese dal gruppo pisano formato da Pisa Superyacht, azienda dei fratelli Fabio e Guido Bini attiva sui Navicelli da molti anni, in partnership con la cooperativa “I Mastri Cantieri di Pisa”, costituita dai lavoratori dell'azienda della Darsena. Nei giorni scorsi è circolata anche la voce di un possibile interessamento da parte di Gaspare Borghini, ex amministratore delegato del Gruppo Baglietto, di cui i Cantieri fanno parte.
Sabato scorso una delegazione di Mondomarine spa, cantiere attivo sulla costa savonese dal 1915 e conosciuto come Cantieri Navali Campanella, ha incontrato la Rsu dei Cantieri e il segretario generale della Cgil di Pisa, ai quali ha presentato il piano industriale con il quale ha intenzione di far ripartire le attività nello stabilimento pisano. La società, specializzata nella costruzione di yacht sopra i 40 metri con scafo in acciaio o alluminio, nel 2013 è stata rilevata da Alessandro Falciai e Roberto Zambrini - quest'ultimo, dal 2008 al 2010, ha ricoperto l'incarico di direttore generale dei Cantieri di Pisa - che hanno trasferito le attività di marketing e commerciali a Monaco.
Federico Galantini, liquidatore del gruppo Baglietto, ha dieci giorni a disposizione per analizzare le offerte presentate al Tribunale della Spezia e formulare un ordine di preferenze da sottoporre ai commissari giudiziali, Luca Sodini e Rosanna Ghirri (che si riuniranno questa mattina per esaminare le proposte) che a loro volta esprimeranno un parere sulla decisione. Successivamente si procederà all'aggiudicazione. L'intenzione sarebbe quella di accelerare il più possibile l'iter burocratico in vista della scadenza della cassa integrazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
