Il Tirreno

Pisa

Cuccioli offerti a saldo sul web denunciata venditrice abusiva

Cuccioli offerti a saldo sul web denunciata venditrice abusiva

Bloccata dalla Forestale con un “carico” di 7 cani preso in Slovenia e proveniente dall’Ungheria Gli animali non potevano essere importati a causa della loro giovane età: erano al di sotto dei 2 mesi

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Li metteva in vendita in quel mercato virtuale, ma con business reali, che è Internet: da 600 euro e anche qualcosa di meno per un cucciolo di Chihuahua. Una frequenza di annunci a prezzi fuori mercato (un esemplare di solito può costare anche 1.000 euro) che ha insospettito il nucleo investigativo del Corpo forestale dello Stato che ha deciso di monitorare l’utenza telefonica alla quale gli acquirenti, in provincia e nel resto della Toscana, facevano riferimento per acquistare i cagnolini. Qualche settimana di indagine, portata avanti dal vice questore aggiunto, Davide Ceccarelli, e un primo risultato è stato ottenuto: una trentenne di origine ungherese, ma da anni residente a Pisa, è stata denunciata per traffico internazionale di cuccioli, maltrattamento e falso in atto pubblico. Il telefono era intestato a un’altra persona. L’inchiesta, affidata al sostituto procuratore Giampaolo Melchionna, non è ancora conclusa. Gli agenti della Forestale hanno atteso la donna domenica sera al rientro dall’ennesimo viaggio in Slovenia dove aveva appuntamento con il suo fornitore ungherese.

Quando si è fermata davanti alla sua abitazione ha trovato gli investigatori ad attenderla per formalizzare la denuncia e sottrarle i sette cuccioli dalle dimensioni davvero ridotte che aveva in macchina. Era il “carico” pronto per essere venduto su Internet nel giro di un paio di mesi. Un veterinario ha accertato che l’età dei cani era al di sotto dei 2 mesi quando, invece, la legge consente l’importazione di animali che hanno almeno tre mesi e venti giorni di vita. Di qui la violazione penale contestata alla donna, la cui attività di fatto era quella di venditrice di cuccioli. che aveva falsificato i “passaporti” dei piccoli. La consegna della fornitura avveniva nell’arco di una giornata. I cagnolini partivano dall’Ungheria e in Slovenia c’era lo scambio. E sempre nello stesso giorno dal Paese slavo la donna rientrava a Pisa. I cuccioli di poche settimane di vita, prematuramente staccati dalla madre, venivano sottoposti a viaggi massacranti. «La donna è stata denunciata e i cuccioli sequestrati per essere poi affidati in settimana a una associazione – afferma il dottor Davide Ciccarelli –. Le indagini sono ancora in corso». Congratulazioni dal comandante provinciale Anna Fadda. «Nel complimentarmi con personale investigativo per la dedizione e l'impegno dimostrati in un'indagine lunga e complessa voglio cogliere l'occasione per mettere in guardia coloro che, interessati all'acquisto di un cane e allettati dal prezzo molto basso, inconsciamente contribuiscono ad alimentare questo odioso fenomeno – afferma –. Tra l'altro, a causa del precoce distacco dalla madre, i cuccioli subiscono traumi affettivi e problemi di salute e possono contrarre malattie anche mortali, come il cimurro e la parvovirosi e persino la rabbia, un pericolo anche per l'uomo».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa