Il Tirreno

Pisa

Auto come ariete per rubare il forziere

di Pietro Barghigiani
Auto come ariete per rubare il forziere

Alla Conad i banditi sfondano l’ingresso, via la cassaforte con 20.000 euro Nella fuga speronano i carabinieri. Un militare spara alle gomme: Doblò ko

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PISA. Il furto di una cassaforte dopo aver sventrato l’ingresso del minimarket. Ma anche la corsa con speronamento di un’auto dei carabinieri che, per fermare un secondo veicolo dei banditi, sparano a una gomma mettendo ko il mezzo e costringendo i malviventi a dileguarsi a piedi.

Una sequenza da film quella andata in scena alle 1,30 di martedì mattina a Marina di Pisa dove una banda di almeno 6,7 persone ha rubato il forziere della Conad di via Maiorca. Un assalto da professionisti che ha fruttato almeno 20.000 euro. Dei banditi ancora nessuna traccia.

Ma andiamo con ordine. Poco dopo le una la gang si presenta con tre auto in via Maiorca. L’azione è rapida. Due macchine vengono lanciate contro l’ingresso del minimarket. La vetrina va in frantumi. A quel punto altri si mettono all’opera e tutti insieme si dirigono verso il box distante 3-4 metri dall’entrata. Qui trovano la cassaforte che a colpi di piccone viene sradicata. Lo sforzo successivo è quello di trascinarla fino al veicolo, quello non utilizzato come “ariete” per demolire l’ingresso e aprirsi un varco nel punto vendita non dotato di telecamere di videosorveglianza.

C’è chi assiste, in zona, al blitz dei malviventi muniti di guanti e a volto coperto. Dà l’allarme al 112. Sul litorale si lanciano diverse pattuglie del nucleo operativo e radiomobile. Scelta tempestiva che porta a un primo risultato: i banditi vengono intercettati dai carabinieri. Solo che il conducente di una delle tre auto in corsa, quello di una Lancia Lybra, rubata a Cascina e ritrovata a Sant’Ermete, cerca di difendere la sua fuga e quella dei complici speronando la macchina dei militari. Missione fallita. Il rodeo per le vie di Marina continua e ha una seconda tappa nelle fasi concitate di un inseguimento sulla costa. Il guidatore di una Fiat Doblò, altro mezzo usato nel colpo e rubato a Sant’Ermete e rinvenuto sul litorale, vede i carabinieri a un posto di blocco e li punta come per investirli. Non ci riesce, ma come risposta riceve la reazione dei militari. Uno gli spara alle gomme. Centra un pneumatico che costringe i banditi ad abbandonare il furgoncino dopo circa un chilometro di fuga con la ruota messa ko. Scappano a piedi e poi, con ogni probabilità, vengono recuperati dai compari rimasti in zona e spariti con la terza auto non ancora identificata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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