Sicurezza
Impiegati civili in ufficio, agenti nelle strade
La ricetta sulla sicurezza del Silp-Cgil: «L’utilizzo dei soldati potrebbe liberare risorse per i controlli»
PISA. Soldati in strada per utilizzare in compiti operativi il personale impiegato negli uffici.
È la richiesta del sindacato Silp-Cgil all’indomani dell’annuncio del prefetto di avere su Pisa 40 militari in aggiunta ai 20 già stanziati.
«Chiederemo al prefetto e al neo questore di conoscere i compiti che verranno a loro affidati e se tale impiego consentirà di recuperare forze di polizia ordinarie da destinare allo specifico servizio di controllo del territorio demandato alle pattuglie delle due forze di polizia» spiega il segretario provinciale del Silp, Claudio Meoli.
«Nell’occasione suggeriremo di impiegare il personale militare nei servizi di vigilanza fissa alla prefettura liberando i 5 operatori della polizia, nonché di liberarne altri attuando il Numero Unico Emergenze – 112, già prescritto dal 2004 dall’Unione Europea ed attuato in tutti gli altri Paesi ad eccezione dell’Italia che, al contrario, non adeguandosi alla direttiva è sottoposta a continue sanzioni dall'Ue».
Il sindacalista ritiene percorribile anche la proposta di affiancare personale dell’amministrazione provinciale che, si trova in mobilità, ai poliziotti dell'ufficio Immigrazione della questura per la gestione burocratica della fase istruttoria dei permessi di soggiorno, con conseguente recupero di personale di polizia da destinare al piano sicurezza in città. Circostanza che nel passato per alcuni aspetti si è già verificata.
«Altrettanto realizzabile l'idea di affidare al Comune anche il rilascio dei passaporti e delle autorizzazioni di polizia, lasciando in carico alla polizia amministrativa della questura "la sola fase destinata agli accertamenti sull'esistenza di eventuali motivi ostativi" – aggiunge Meoli –. I progetti di cui sopra consentiranno di recuperare decine e decine di operatori della polizia di Stato che attualmente, svolgendo compiti prettamente burocratici, vengono distolti dalla loro funzione principale».
Per il sindacato è necessario «un progetto di nuova sicurezza partecipata, a partire dal potenziamento degli operatori di polizia sul territorio che, constatata l’attuale mancata assegnazione di ulteriore personale, dovranno giocoforza essere recuperati da altri settori affinché si possa contribuire a realizzare concretamente anche un nuovo e diverso coordinamento tra le forze di polizia».
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