Ultimo giorno per il Mercato europeo
Con il tagliando del “Tirreno” è possibile avere sconti del 15 per cento sui prodotti gastronomici
PISA. Oggi ultimo giorno in piazza Vittorio Emanuele per il “Mercato europeo” organizzato dalla Confesercenti Toscana Nord e l’Anva (l’associazione dei venditori ambulanti) nazionale. Quarantacinque i banchi in rappresentanza di 17 nazioni che propongono prodotti gastronomici e artigianato, tutto rigorosamente venduto da espositori provenienti da quei Paesi. Una iniziativa che vede come partner (oltre a Camera di commercio, Comune e Provincia) il nostro giornale. Ultimo giorni infatti anche per il tagliando che consente ai nostri lettori di usufruire di uno sconto sui prodotti: basta ritagliarlo, consegnarlo e ricevere il 15% di sconto sui prodotti gastronomici da consumare sul posto (per un massimo di spesa a persona di 30 euro) e il 10% su tutti gli altri.
Intanto il Mercato europeo ha riacceso la miccia nel confronto tra Confesercenti e Confcommercio. Ieri le critiche all’iniziativa da parte dell’associazione di via del Chiassatello, oggi la replica di Confesercenti. «Ce le aspettavamo e puntualmente le critiche di Confcommercio sono arrivate – attacca il direttore Marco Sbrana -. Critiche a dir poco sconcertanti per diverse ragioni, a partire dal fatto che per la sola voglia di criticare arrivano a contestare l’utilizzo di piazza Vittorio Emanuele per fare mercati quando, andando a spulciare il programma dei mercatini organizzati nel corso dell’anno proprio in quella piazza, Confcommercio è una tra le principali utilizzatrici con iniziative belle o non belle non spetta a noi giudicare, ripetitive però si. Noi cerchiamo di fare qualità con attività che esaltino la città, facciano arrivare gente e facciano contenti anche i cittadini; loro forse non ne sono capaci, ma non è un problema nostro».
Sbrana replica anche all’accusa di “iniziativa discutibile”: «Parlare di degrado portato dal Mercato europeo e di mancanza di sensibilità verso i prodotti locali è assurdo perché il mercato è stato organizzato tenendo conto dell’importanza della piazza e portando operatori che vendono esclusivamente prodotti del loro Paese (certo a. A differenza di quello che dice Confcommercio ci risulta ben visto da alcune categorie come ad esempio i bar del centro che certamente non risentono della concorrenza, ma anzi godono di una maggiore presenza di persone».
La conclusione del direttore di Confesercenti: «Sa Pieragnoli che anche Confcommercio da anni organizza mercati europei in tutta Italia e che anche in questo mese sono a Genova, Gorizia, Cuneo e Biella con 120-150 banchi? Probabilmente no o forse si, ma come abbiamo detto l’importante è criticare Confesercenti».
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