Il Tirreno

Pisa

Dal consuntivo spunta un tesoretto di 4,2 milioni

di Gianluca Campanella
Dal consuntivo spunta un tesoretto di 4,2 milioni

Bilancio comunale: i soldi avanzati dalla gestione 2014 saranno utilizzati per investimenti e manutenzioni, con particolare attenzione alle scuole

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PISA. Il bilancio consuntivo 2014 del Comune si chiude con un tesoretto di oltre 4,2 milioni di euro. Come ogni anno, entro il 30 aprile va depositato il bilancio; e quello appena completato è un documento contabile pieno di buone notizie.

In primo luogo un avanzo complessivo di quasi 14 milioni e mezzo: con le nuove leggi sul bilancio armonizzato, gran parte di quei soldi finisce in fondi vincolati o in accantonamenti (per esempio 2,9 milioni per il “fondo rischi” del parcheggio di piazza Vittorio): soldi che ci sono, ma non si possono spendere; rimangono 4.218.434 euro subito disponibili, che si pensa di spendere in investimenti e manutenzione, soprattutto per le scuole comunali. Va inoltre detto che nello stresso anno solare 2014, è stato ridotto l’indebitamento dell’amministrazione comunale: nessun nuovo mutuo acceso e riduzione di quelli passati da 44 a 39 milioni, secondo l’assessore al bilancio Andrea Serfogli significano «solidità dei conti». Talmente bene stanno quelli di Pisa, che il famoso fondo di solidarietà dello Stato (una cassa da cui attingono i comuni meno virtuosi e con gravi problemi finanziari) è stato alimentato dalla città della Torre; in pratica, anziché prendere, i pisani hanno trasferito 1.077.000 euro a Roma. L’unico neo è un saldo di 3,7 milioni in meno rispetto a quanto previsto per Imu e Tasi: da un lato è lo specchio della crisi ancora non del tutto rientrata; d’altro canto può anche succedere che una parte sarà recuperata nel bilancio 2015. Infatti l’ultima rata scadeva il 16 dicembre e chi ha pagato molto in ritardo rientrerà in un altro esercizio finanziario. Questo calo dell’Imu diventa un autentico mistero per i tecnici comunali, visto che l’imposta di scopo (che ha identica base imponibile e modulo F24 unificato all’Imu) nello stesso periodo ha incassato un terzo in più di quanto previsto. Imposta di scopo, oneri di urbanizzazione (al 100%) e multe per infrazioni stradali (al 50% come prevede il codice della strada) saranno tutti reinvestiti: si prevedono in totale 19.177.000 euro di investimenti e le cose potrebbero andare addirittura meglio in futuro: il patto di stabilità nell’anno appena trascorso bloccava cifre per quasi 10 milioni, mentre l’anno prossimo impegnerà solo poco più di 3 milioni; pertanto se ne potranno spendere di più. In investimenti, ovvio, perché invece la spesa corrente si sta asciugando: da 117 a 103 milioni, con quasi tutte le voci in calo, comprese quelle del personale e gli acquisti di beni di consumo.

Maggiori entrate e maggior recupero dell’evasione completano il quadro: tra tassa di soggiorno, passi carrabili e Ici (arretrata e non ancora riscossa) il Comune ha stanato 1.367.000 euro. Secondo Serfogli sono pochi i Comuni che possono vantare simili risultati; e la ciliegina sulla torta sono gli utili incassati dalle aziende partecipate: alcune reinvestono completamente le cifre in attivo; ciononostante i dividendi sugli utili 2013 sono stati di 1,5 milioni, maggiori del previsto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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