Gioco
Tanti ciclisti in coda per fare punzonare la bici a soli 3 euro
Successo della promozione lanciata da Pisamo e Fiab Anche consigli utili per non essere vittime dei tanti ladri
PISA. Tanti ciclisti ieri si sono messi in fila per la punzonatura a prezzo scontato del proprio mezzo a due ruote: l’iniziativa di sensibilizzazione davanti alla mensa universitaria di via Martiri, promossa da Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) e Pisamo (controllata del Comune che si occupa di mobilità), ha avuto un buon successo.
Nei giorni normali il prezzo del sistema di identificazione delle bici è 5 euro per i cittadini “comuni” e 3,50 euro per gli studenti universitari; ieri è stata lanciata in promozione la marcatura a 3 euro per tutti. Gli uomini di Pisamo si sono occupati della punzonatura: in tempo reale hanno caricato i dati dei richiedenti e utilizzato uno strumento capace di incidere il metallo con il codice univoco di identificazione. Questo accorgimento è uno dei suggerimenti dati dalla Fiab per rendere più difficile la vita ai ladri di biciclette: i volontari della sezione pisana della federazione, infatti, hanno distribuito materiale informativo con una sorta di “manuale per complicare la vita ai ladri”.
Sono tanti i consigli utili, alcuni quasi ovvi eppure disattesi, come: «Chiudere sempre (sempre!)» la bici, anche per soste brevissime. Altri più ingegnosi, come: «Quando si lascia la bici parcheggiata in luoghi a rischio, meglio utilizzare una seconda chiusura» di tipo diverso, per esempio una catena e un archetto, perché servono due strumenti diversi per rompere quei vincoli (rispettivamente una trancia e una sega). Ancora, chiudere in alto le catene, non a terra, per evitare che i ladri possano fare pressione in modo facile; e rivolgere la serratura verso il basso, per lo stesso motivo. Infine la guida offre anche regole di bon ton, come non parcheggiare sotto un monumento, per «rispettare la bellezza». Tra i consigli meno seguiti, purtroppo c’è la denuncia in caso di furto: va fatta sempre, anche se il mezzo è vecchio e di poco valore, per «aggiornare amministratori e forze dell’ordine sulla gravità del problema e pretendere azioni di contrasto efficace». Gli uomini di Fiab hanno chiesto ai presenti di compilare un questionario e dalla giornata è emerso una certa sfiducia verso l’utilità della denuncia. L’iniziativa ha avuto il patrocinio di Comune e Dsu (Diritto allo studio universitario, che gestisce anche la ristorazione studentesca). La scelta della mensa è simbolica: uno dei luoghi più colpiti e anche teatro di un mercato di bici poco chiaro. La frase finale del volantino non lascia dubbi: «Chi acquista una bicicletta rubata non è un furbo, è un ladro».
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