Attenzione
Sapori d’Europa in piazza Vittorio
Schierati i banchi di sedici nazioni del Vecchio Continente Mercato ambulante di qualità tra prodotti tipici e artigianato
PISA. Bandiere multicolori, banchi caratteristici, fiori e soprattutto sapori e profumi del Vecchio Continente.
È lo scenario che da ieri si può ammirare in piazza Vittorio Emanuele con l’apertura del Mercatino Europeo, iniziativa che torna in città dopo otto anni organizzata da Confesercenti Toscana Nord e Anva nazionale. Sono 44 i banchi in rappresentanza di 16 nazioni del Vecchio Continente, più due extra europee, che resteranno aperti fino a domenica sera per offrire prodotti artigianali e gastronomici venduti da operatori e strutture direttamente provenienti dai Paesi di origine. Una iniziativa che vede come partner (oltre alla Camera di commercio, Comune e Provincia) il nostro giornale. Continua infatti la pubblicazione del tagliando che consente ai nostri lettori di usufruire di uno sconto sui prodotti: basta ritagliarlo e consegnarlo e ricevere il 15% di sconto sui prodotti gastronomici da consumare sul posto (per un massimo di spesa a persona di 30 euro) e il 10% su tutti gli altri. Ieri quindi l’apertura al pubblico, mentre stamattina alle 11,30 il taglio del nastro ufficiale alla presenza del sindaco Marco Filippeschi e dei dirigenti Confsercenti e Anva.
«Questo mercato ci riporta alle epoche passate del commercio, quando i popoli si scambiavano la merce – spiega il responsabile pisano della Confesercenti Giulio Garzella – tradizione che nella nostra città parte dai tempi della Repubblica marinara fino ai giorni nostri grazie all’aeroporto internazionale. La scelta poi di piazza Vittorio Emanuele qualifica e valorizza al meglio la categoria degli ambulanti. Nelle precedenti edizioni le strutture che ospitavano gli stand erano tutte uguali in legno. Di sicuro ben fatte ma lontane dal concetto di mercato. Mercato che deve essere multicolore e multiculturale. Non a caso ogni espositori si presenta con la propria struttura. Questa manifestazione diventa quindi uno strumento di promozione per l’ambulantato di qualità ma anche un veicolo di attrazione per il commercio fisso».
Ideato nel 1990, la prima edizione si svolse a Strasburgo, il Mercato Europeo in passato è stato ospitato, tra le altre città europee, a Liverpool, Barcellona, Manchester, Heidelberg, Budapest e Monaco. Tra i prodotti commercializzati: carne tedesca, “turingia”, fermentata nella birra e poi grigliata, torta sacher, strudel, wurstel, dolci tipici tedeschi, mini crepes, biscotti della Bretagna, spezie e sapori francesi, specialità polacche, gelato della Danimarca e poi ancora porcellana, bigiotteria al metro, giocattoli in legno, pelli di renna, pullover in lana, artigianato in ceramica lituana, artigianato ungherese e bulgaro. Oltre agli stand italiani delle principali regioni. Quindici i Paesi europei partecipanti: Austria, Belgio, Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Lituania, Olanda, Polonia, Danimarca, Spagna, Ungheria, Grecia, Repubblica Ceca e Italia. A loro si aggiungono Brasile, con prodotti di gastronomia, e Siria con artigianato locale e prodotti realizzati con legno di olivo della Palestina.
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