Il dolore
Petrucci: a S. Ermete case mai consegnate
PISA. «Un'inaugurazione degna di Scherzi a parte». Così Diego Petrucci, leader della lista civica Noi Adesso Pis@, e Giovanni Donzelli, consigliere regionale e candidato alla presidenza della...
PISA. «Un'inaugurazione degna di Scherzi a parte». Così Diego Petrucci, leader della lista civica Noi Adesso Pis@, e Giovanni Donzelli, consigliere regionale e candidato alla presidenza della Regione per Fratelli d'Italia, definiscono la consegna – avvenuta lo scorso 28 febbraio alla presenza, tra gli altri, del sindaco Marco Filippeschi e dell'assessore alla casa Ylenia Zambito – dei 48 nuovi appartamenti di edilizia popolare di Sant'Ermete e lanciano un ultimatum all'amministrazione e alla Regione.
Gli alloggi, inseriti in un progetto di trasformazione del quartiere popolare (che prevede l'abbattimento e la costruzione ex novo dei vecchi appartamenti popolari), nonostante l'inaugurazione di quasi due mesi fa, sono infatti disabitati, transennati e il cantiere sembra ancora in corso. «Dopo la consegna in pompa magna – accusa Petrucci –, l'amministrazione ha ripreso le chiavi degli appartamenti assegnati, perché non ultimati. Quella dello scorso febbraio è stata quindi un'iniziativa propagandistica fatta sulla pelle dei cittadini».
Oltre alla beffa, secondo Petrucci si è configurato anche un danno economico per gli assegnatari. «Molti – prosegue il leader di Noi Adesso Pis@, lista “alleata” di Fratelli d'Italia alle prossime elezioni regionali – avevano acquistato i mobili per arredare i nuovi appartamenti, ma da due mesi sono costretti a pagare il deposito settimanale ai mobilifici. Chi aveva invece concordato il trasloco ha dovuto pagare le penali alle ditte». La lista civica presenterà sull'argomento un question time in consiglio comunale per conoscere le cause del mancato trasferimento degli assegnatari.
«Lanciamo un ultimatum – aggiunge Donzelli –: se nel giro di una settimana gli alloggi non saranno consegnati, andremo a dormire nella stanza di Rossi (il governatore della Toscana, ndr). La Regione, in quanto responsabile del patrimonio Erp, deve chiedere scusa a queste famiglie e risarcire i danni. Non è giustificabile – conclude il candidato alla presidenza della Regione – una propaganda elettorale sulle spalle di cittadini che aspettano una casa».
La responsabilità dei mancati trasferimenti delle 48 famiglie nei nuovi alloggi di Sant'Ermete non è però da imputare all'amministrazione comunale o all'Apes, l'azienda che gestisce il patrimonio residenziale pubblico. I lavori per la costruzione degli appartamenti sono stati infatti ultimati nel mese di febbraio: per renderli abitabili manca l'allaccio dell'energia elettrica da parte dell'Enel. «I traslochi sono già stati tutti programmati – spiega l'assessore alle politiche abitative Ylenia Zambito -, ma manca l'allacciamento dell'energia elettrica, richiesto più di sei mesi fa e previsto per lo scorso mese». L'operazione dovrebbe concludersi entro la settimana. «Se non avverrà - conclude Zambito -, i responsabili si assumeranno le conseguenze e dovranno pagare anche gli eventuali danni economici che le famiglie assegnatarie hanno subito a causa di questo ritardo».
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