La manifestazione
Patto fra Comune e Cna per rilanciare le imprese
Le 400 medie e piccole aziende che sono presenti nel territorio sangiulianese garantiscono qualità e sicurezza nei lavori di manutenzione e restauro
SAN GIULIANO. Il Comune e la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa di Pisa (Cna) si impegnano a collaborare nell’individuazione di politiche attive più efficienti ed efficaci, a supporto del sistema economico produttivo locale.
Ieri è stato sottoscritto un protocollo d’intesa che prevede una stretta cooperazione tra i due enti, con l’obiettivo di creare lavoro e favorire le imprese dell’area pisana. L’accordo è valido per i prossimi quattro anni e vuole essere uno strumento concreto di guida per tutti gli operatori territoriali. «Nel territorio sangiulianese, Cna ha circa 400 aziende che chiedono di essere ascoltate, quando il Comune formula delibere che incidono sulla loro attività: per esempio gli orari di apertura, i tipi di attività ammessi, la regolazione della viabilità – spiega Matteo Giusti, presidente Cna Pisa, firmatario del protocollo insieme al sindaco Di Maio -. Questo confronto, ovviamente, non inficia l’autonomia dell’amministrazione. Cna non chiede agli enti locali privilegi o protezione, ma la reale possibilità di potersi mettere in gioco alla pari in tutte le occasioni nelle quali può esservi un’opportunità per le imprese nostre associate. Si tratta anche di far presente al Comune i problemi delle imprese e dei cittadini».
«Non potevamo che accogliere l’invito a collaborare per sviluppare un’azione congiunta, per salvaguardare e tutelare le imprese e i lavoratori dei settori coinvolti in questa particolare e drammatica congiuntura economica, pervenuto da parte della Cna – dice Di Maio -. Il nostro impegno prevede di privilegiare negli appalti pubblici l’aggiudicazione a mezzo offerta economicamente più vantaggiosa, inserendo elementi e tecniche tali da consentire il controllo e il rispetto della dignità dei lavoratori e dei principi di legalità e sicurezza; e favorire, per le proprie competenze, i processi di apertura ai mercati extra locali delle imprese locali, supportando l’incontro della domanda di forniture e lavori di natura complessa provenienti da soggetti esterni e l’offerta aggregata delle imprese locali al fine dell’aggiudicazione delle commesse».
«Cna Pisa, pur rivendicando la propria autonomia dalla politica, ha ben chiaro quanto i rapporti con le istituzioni locali siano fondamentali per le nostre aziende - commenta Giusti -. Se si vuole la qualità e la sicurezza nei lavori di manutenzione e di restauro, specie per le scuole ma non solo, si devono scegliere le strade giuste per ottenerla. Non certo massimi ribassi e mega appalti di servizi e lavori. Se si vuole qualità e sicurezza serve qualcuno che su quei lavori, come le nostre imprese, ci metta la faccia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
