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Pisa

«Manca una spinta per la valorizzazione»

«Manca una spinta per la valorizzazione»

«Non mancano i soldi, ma la volontà di lavorare», dice Piera Orvietani (nella foto), presidente degli Amici dei musei e monumenti pisani (un’associazione con 700 volontari). Il restauro della Spina è...

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«Non mancano i soldi, ma la volontà di lavorare», dice Piera Orvietani (nella foto), presidente degli Amici dei musei e monumenti pisani (un’associazione con 700 volontari). Il restauro della Spina è una bella notizia, ma non basta. Appunto perché la promozione dell’enorme patrimonio non passa solo attraverso le cifre stanziate. Orvietani fa due esempi sui due musei statali cittadini: il San Matteo, che «ha bisogno di visibilità: ci vorrebbe una cartellonistica che dovrebbe riempire tutta la città». E quello di palazzo Reale: «Per tenerlo aperto ci siamo offerti di mandare i nostri volontari, a titolo gratuito, ma non è stato possibile». Ecco, la presidente cita un’altra frase, questa volta del suo predecessore, il compianto Mauro Del Corso: «Pisa è una città d’arte, ma non una città turistica».

Per Orvietani bisognerebbe rilanciare l’idea del circuito turistico dei lungarni, anche favorendo un diverso approdo dei turisti: «Ottima l’idea del terminal per i bus sull’Aurelia; invece, se continuiamo a far scendere i visitatori a due passi dalla Torre, questi vedono solo quella meraviglia e credono che il resto città abbia un valore inferiore rispetto a quanto sia in realtà». (Gianluca Campanella)

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