Il Tirreno

Pisa

Chiesa della Spina, il recupero del gioiello a lungo dimenticato

di Francesco Loi
Chiesa della Spina, il recupero del gioiello a lungo dimenticato

I lavori per sistemare il tetto richiedono la metà dei finanziamenti stanziati (200.000 euro) I soldi risparmiati serviranno per il recupero del cassettonato ligneo e dei marmi interni

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. La sorpresa non è tanto l’avvio dei lavori, visto che le impalcature erano state montate da tempo. E, come possono testimoniare anche i tanti turisti che passano da lì, la Chiesa della Spina non passa certo inosservata. Fuori da ogni previsione è invece il costo dell’intervento per la sistemazione delle coperture, che è rimasto al di sotto del previsto di circa la metà: questo vuol dire che, come annunciato dall’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli, con le altre risorse in cassa saranno compiuti interventi che permetteranno di arrivare ad un restauro pressoché completo del gioiello gotico di lungarno Gambacorti.

Sopralluogo dell’assessore con la ditta incaricata dei lavori (la Met). In corso il restauro del tetto della Spina, attraverso l’impermeabilizzazione della copertura per evitare che continuino le infiltrazioni di acqua piovana che già hanno danneggiato parti all’interno della chiesa. L’investimento a carico del Comune è diventato di “soli” 100.000 euro dopo il responso dei saggi effettuati: non c’è bisogno di sostituire le lastre della copertura che saranno smontate per realizzare massetti ed impermeabilizzazione, oltre a pulire le grondaie, e infine riposizionate.

Il tempo stimato dell’intervento è di due mesi. «L’obiettivo è finire in modo da consentire una prima riapertura della Spina durante il Giugno Pisano - dice Serfogli - e intanto stiamo cercando di organizzare un evento espositivo».

Ma subito dopo la Spina tornerà ad essere un cantiere: i 150.000 euro ancora a disposizione (un terzo sono della Fondazione Pisa) saranno infatti utilizzati per un restauro del cassettonato ligneo, ovvero il soffitto della chiesa, e la sistemazione del paramento marmoreo all’interno. «Abbiamo anche un sogno - riprendere Serfogli - e cioè dotare la chiesa di un’illuminazione notturna artistica: servono però fondi che non abbiamo e quindi speriamo di trovare una sponsorizzazione».

Passo ulteriore sarà quello di rendere visitabile la Spina con aperture programmate, oltre che farne sede di mostre temporanee. Per questo sarà pubblicato un bando rivolto alle associazioni, che saranno chiamate a gestire la fruibilità della chiesa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa