Sicurezza
«Trovatelli da salvare» il grido dei commercianti
Il palazzo che si trova proprio davanti alla Torre pendente è in stato di degrado Confcommercio e Confesercenti: «Un danno all’immagine di piazza Duomo»
PISA. Dopo i nuovi episodi di distacco di pezzi di intonaco dalla facciata del complesso dei Trovatelli, che hanno costretto l’Azienda ospedaliera a prolungare i ponteggi di sicurezza, Confesercenti e Confcommercio intervengono sulla questione che riguarda sia il decoro di Piazza dei Miracoli, sia il futuro delle bancarelle ora in piazza Manin. I bancarellai attraverso il loro consorzio Pisa dei Miracoli e le due associazioni hanno già formalizzato all’Azienda ospedaliera l’interesse per l’acquisto dei Trovatelli come loro sede definitiva (trasformandosi così da ambulanti a operatori a posto fisso). Rimane il nodo del periodo di transizione tra l’eventuale acquisto e il trasferimento definitivo, considerando che il prossimo 31 maggio scade anche l’ulteriore proroga concessa al cantiere del Museo delle Sinopie. A quel punto, se i lavori fossero finiti, i bancarellai chiedono di rientrare in piazza in attesa di definire l’operazione Trovatelli.
«A seguito della ennesima riprova dello stato di degrado del complesso dei Trovatelli - spiegano Giulio Garzella e Elisabetta Ficeli per Confesercenti e Confcommercio - le nostre associazioni domandano all’amministrazione comunale se e in che modo lo sbriciolarsi di un simile bene culturale possa rientrare in quegli obiettivi di riqualificazione del centro storico e di miglioramento dei percorsi turistici che hanno nella Piazza dei Miracoli la loro gemma più preziosa, oltre che la vetrina di Pisa nel mondo. Invitiamo il Comune attraverso il suo primo cittadino, a rappresentare all’ Azienda ospedaliero universitaria Pisana, proprietaria dei Trovatelli, tutta la preoccupazione della città e segnatamente del mondo del commercio pisano per la perdita di un patrimonio non altrimenti sostituibile, la cui conservazione e valorizzazione non sono un lusso ma un impellente obbligo non essendovi alcun dubbio sul fatto che il suo recupero sia un tassello fondamentale della particolare attenzione di cui sta godendo il nostro panorama storico artistico».
Da qui il sostegno alle richieste dei bancarellai. «Certi che la proprietà e l’amministrazione sapranno tradurre positivamente, nel prossimo futuro, le nostre istanze anche alla luce delle già note e pervenute manifestazioni di interesse per l’acquisto del complesso - concludono Garzella e Ficeli - Confcommercio e Confesercenti auspicano che, con impegno corale, Pisa sappia perciò offrire ai suoi cittadini ed a coloro che la visitano tutto quanto di meglio essa ha e che la differenzia da qualsiasi altra città».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
