Il Tirreno

Pisa

Pisa città ideale per fare i film 80 anni dopo i fasti di Pisorno

di Rebecca Pardi
Pisa città ideale per fare i film 80 anni dopo i fasti di Pisorno

Il convegno europeo dei produttori cinematografici si è concluso con un successo Girre: «Dagli scenari ambientalistici al centro storico. Qui c’è tutto quel che serve»

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di Rebecca Pardi

PISA

Quando nel 1934, Giovacchino Forzano rilevò dall’ente autonomo di Tirrenia gli spazi dove avrebbe trovato sede la prima cittadella del cinema italiano, aveva ben chiaro quello che Pisa poteva offrire all’industria del cinema internazionale. Pisorno è stata la prima città del cinema italiano, prima che fosse creata Cinecittà. Pisa si presentava in una posizione geograficamente felice, al centro della costa Toscana, in un territorio di grande suggestione storica e paesaggistica. Aveva poi quel background culturale che le veniva dall’essere da sempre una fucina di saperi e competenze e poteva garantire professionalità altamente specializzate per tutte le fasi di lavorazione di un film.

Dotata già al tempo di ottime infrastrutture di comunicazione che la collegavano al resto d’Europa, di un clima dolce che garantiva molte giornate disponibili nell’anno per le riprese esterne, Pisa apparve da subito come il luogo ideale per consentire al cinema italiano di spiccare il volo.

Oggi Pisa si presenta ai produttori cinematografici che la scelgono quale set per i propri film con le stesse potenzialità di ieri e ancora più opportunità: ben 182 produttori cinematografici internazionali dell’Atelier du Cinéma Européen (Ace) che hanno svolto il loro annuale appuntamento sotto l’ombra della Torre, sono partiti domenica, salutando al Bastione San Gallo le autorità, con una certezza: Pisa non è solo Piazza dei Miracoli, ma molto altro.

La settimana del cinema ha calato il sipario salutando i suoi ospiti con la visita di Villa Roncioni a Pugnano, location perfetta per girare film d’epoca grazie al supporto della Fondazione Cerratelli che ha messo a disposizione abiti di scena di ogni periodo storico e la spiaggia del Gombo a San Rossore, dipinto silenzioso di rara bellezza.

«Pisa si è proposta al cinema internazionale forte della sua tradizione sul tema - dice Paolo Ghezzi - nella consapevolezza di avere aspetti logistici, ambientali ed organizzativi non comuni nel panorama internazionale. Per questo è stato assunto l'impegno comune di lavorare nei prossimi mesi per valutare la possibilità di un protocollo operativo che consenta convenienze reali per valorizzare il territorio locale e le aspettative del mondo della produzione e della regia cinematografica».

«Pisa - ha confermato il presidente di Ace, Ronan Girre - ha infrastrutture logistiche e ambientazioni diverse tutte a portata di mano: troviamo degli scenari antichi ed un patrimonio storico molto ben conservato insieme ad una campagna limitrofa magnifica e a dei parchi naturali, dove nessun elemento moderno viene a disturbare l’occhio. Tutto ciò a meno di quindici minuti da un aeroporto internazionale. Valori aggiunti, questi, - conclude Girre- che consentono possibili pianificazioni economiche di grande convenienza e di ottenere risposte in tempi rapidi alle tante esigenze di chi fa cinema».

«Abbiamo realizzato - conclude il vicesindaco Ghezzi – quello che volevamo da questo appuntamento: mostrarci al cinema internazionale in tutte le nostre potenzialità e questa convergenza tra le nostre aspettative e quello che i produttori Ace hanno ottenuto dalla loro presenza in città è quanto di meglio avremmo potuto desiderare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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