Il Tirreno

Pisa

La variante urbanistica porterà il nuovo canile

di Daniele Benvenuti
La variante urbanistica porterà il nuovo canile

Il sindaco Giancarlo Lunardi: «Vogliamo individuare un’area idonea La struttura gestita dall’associazione “Il frutteto di Fido” non può essere sanata»

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VECCHIANO. «Il canile di Nodica, realizzato da un'associazione senza dubbio in buona fede con l'intento di dare ospitalità ai cani randagi provenienti da alcune regioni del sud Italia, è in totale violazione delle normative urbanistiche, paesaggistiche ed idrauliche. Per questo siamo dovuti intervenire».

A parlare è il sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi sulla questione del canile gestito dall’associazione “Il frutteto di Fido”, canile che risulta sprovvisto dei permessi e quindi secondo il Comune totalmente abusivo. Una struttura che in questi mesi ha accolto animali grazie all'impegno dei volontari.

«Non contestiamo i buoni propositi dell’associazione, ma le leggi vanno rispettate – dice ancora il sindaco -. Buoni propositi nati dall’esigenza di salvaguardare animali provenienti da altre regione che, a differenza della Toscana, non hanno fatto niente per il loro benessere. Per questo abbiamo attivato, ai sensi della legge sulla partecipazione dei cittadini, un tavolo tra le strutture tecniche comunali e l'associazione "Il frutteto di Fido" per trasferire in tempi e modi concordati i cani dalle strutture completamente abusive, eliminare gli abusi edilizi e individuare insieme all'associazione stessa un'area, idonea da tutti i punti di vista, da inserire nella variante al regolamento urbanistico che attiveremo a breve, al fine di consentire la realizzazione di un canile privato, rispettoso delle norme urbanistiche e sanitarie».

Lunardi risponde anche alle polemiche di coloro che avevano accusato l’amministrazione di non prendere in considerazione la struttura di Nodica, utilizzando invece il canile di Pisa. «In un paese civile, dove i cittadini e le istituzioni dialogano e trovano le giuste soluzioni, le polemiche si dovevano fermare qui – afferma - e siamo convinti, visto il comportamento corretto tenuto dai rappresentanti de "Il frutteto di Fido", che anche loro siano d'accordo con noi. Ma in questo caso ecco scendere in campo la solita politica che torna ad urlare per invocare sanatorie impossibili, poiché in contrasto con la normativa vigente. Normativa che richiede, come è noto, che le opere abusive per essere sanate debbano avere la doppia conformità, quindi essere conformi sia alla normativa urbanistica vigente al momento della loro realizzazione, sia a quella vigente al momento della domanda di sanatoria. Siamo ad un bivio – conclude il sindaco Lunardi - o si sceglie la via concordata con il Comune per arrivare ad avere un canile pienamente legale, sia dal punto di vista urbanistico che sanitario, oppure si insegue la demagogia e il populismo che sicuramente, come sempre, produrranno un grande polverone, ma senza mai risolvere un problema».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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