Il Tirreno

Pisa

Gli ex dipendenti: abbiamo perso un amico

di Gianluca Campanella
Gli ex dipendenti: abbiamo perso un amico

Folla ai funerali dell’imprenditore Flaminio Farnesi, una delegazione è giunta dalla Serbia

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PISA. «Gestiva l’azienda come un padre di famiglia. Abbiamo perso un amico».

Il momento più toccante dei funerali dell’imprenditore Flaminio Farnesi, celebrati ieri nella chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri, è stata la testimonianza dei suoi ex dipendenti. In tanti hanno voluto seguire le esequie del Cavaliere del Lavoro, scomparso improvvisamente, all’età di 75 anni. C’erano i rappresentanti di ognuno dei mondi che Farnesi aveva incontrato e in qualche modo trasformato, tanto che monsignor Aldo Armani del defunto ha detto: «Era dedito al bene e amava il bello».

La prima esperienza di lavoro per Farnesi era stata presso l’Opera del Duomo di Pisa, l’ente che sovrintende i monumenti di Piazza dei Miracoli: e il presidente Pierfrancesco Pacini ha mandato un messaggio di cordoglio.

Ma Farnesi ha avuto un ruolo importante tanto come industriale, quanto come cultore delle tradizioni e della storia cittadina, oltre ad essere stato per diversi anni Governatore della Misericordia di Pisa (ieri al gran completo) promuovendo, tra l’altro, il trasferimento e la costruzione della sede da via San Frediano al Cep.

Di sicuro sarà ricordato per la sua creatura più importante: nel 1967 aveva fondato a Pisa la Grafica Zannini; poi trasferita a Pontedera; un’attività in campo tipografico che lo avrebbe reso famoso a livello internazionale. Farnesi infatti sbarcherà con la Zannini anche in Irlanda e in Serbia dove, anni dopo, diventerà ambasciatore del Sovrano Militare Ordine di Malta presso la Repubblica Serba. Così, ai funerali di ieri hanno partecipato anche tantissimi suoi ex dipendenti, che l’hanno voluto ricordare al microfono della chiesa in modo commovente, nonché una delegazione proveniente dallo stesso stato ex jugoslavo. Imponente anche le presenze tra le autorità e gli altri imprenditori amici.

Da amante delle cose pisane aveva acquisito, tra l’altro, il ricchissimo archivio fotografico di Luciano Frassi, testimonianza di immagini uniche o rare di oltre mezzo secolo di vita della città. Era stato inoltre, all’inizio degli anni Ottanta, uno dei promotori della ripresa del Gioco del Ponte, diventata poi realtà nel 1982.

Negli anni Ottanta aveva fondato a Pisa il giornale cittadino “L’Arno”.

L’amore per Pisa aveva portato Farnesi anche a commissionare un monumento in memoria di Galileo Galilei alla scultrice Stefania Guidi. Monumento donato alla città e che ora si trova alla Cittadella.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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