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Cuori “protetti” alla stazione

Installato un defibrillatore già usato con successo dalla Polfer

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PISA. Sei defibrillatori Dae nelle stazioni toscane di Firenze Santa Maria Novella, Firenze Campo di Marte, Arezzo, Pisa e Viareggio grazie alla sinergia che ha visto in campo a livello nazionale l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria (Ansf), il servizio di polizia ferroviaria della Polfer e l'Associazione Nazionale dei Medici Cardiologi Ospedalieri (Anmco) con la prima distribuzione strutturata di defibrillatori al di fuori delle strutture sanitarie: dallo scorso dicembre sono stati consegnati 60 dispositivi nelle maggiori stazioni ferroviarie in tutta Italia.

Il progetto, interamente finanziato dall'Ansf, prevede anche la formazione, a cura dei medici di Anmco, degli agenti Polfer chiamati ad utilizzare i dispositivi. Una stretta collaborazione e un'attenta organizzazione che vede i partner del progetto, ognuno seguendo il proprio fine istituzionale, al servizio della collettività.

Un training che in Toscana ha dato subito i propri frutti. Nei giorni scorsi, il personale Polfer che aveva partecipato ai corsi, in servizio alla stazione Pisa centrale, ha salvato la vita a un uomo di 44 anni in arresto cardiaco. L'evento si è verificato sul marciapiede del binario 4. L'infortunato, che accompagnava la moglie, ha avuto il malore vicino al personale Polfer. Il protocollo di intervento, insegnato al corso di formazione, era stato ben assimilato dagli agenti.

Il medico del 118 e la successiva prognosi ospedaliera hanno confermato che l'intervento del personale addestrato, la tempestività e l'efficacia dell'azione sono stati fondamentali per salvargli la vita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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