Marchesi, un comitato per un nuovo liceo Parte la raccolta firme
Il consiglio di istituto del Buonarroti lancia la proposta Venerdì un incontro con il sottosegretario all’istruzione
PISA. Sono due le novità nel percorso per trovare fondi a favore della ricostruzione del complesso Marchesi: a livello istituzionale venerdì potrebbe esserci un incontro a Firenze con il sottosegretario all’istruzione; mentre “la base”, il liceo scientifico Buonarroti, si costituisce comitato.
Il vertice. Dopo l’incontro della settimana scorsa tra prefetto di Pisa, presidente della Provincia e governatore della Toscana, da Roma arriva l’intenzione di accelerare i tempi per una riunione che interessi anche il ministero dell’Istruzione: proprio venerdì sarà a Firenze il sottosegretario Davide Faraone per altri impegni e quell’occasione può essere sfruttata per un primo abboccamento sul tema. Dopo il crollo di un lucernario (il 17 marzo) nel Buonarroti, per fortuna senza feriti, la questione sicurezza al Marchesi (che ospita anche il geometra Santoni) è sempre più stringente. L’idea procedurale è che la Regione emani un bando sulle priorità strutturali, il Marchesi si candidi e il ministero predisponga un finanziamento straordinario.
Pozzo senza fondo. Ormai è chiaro che l’edificio, costruito per durare 35 anni e “scaduto” da un lustro, costi tantissimo in manutenzioni e convenga rifarlo da zero. Gian Battista Liponi, presidente del consiglio d’istituto del Buonarroti, durante il consiglio straordinario di ieri allargato anche a tutti gli altri rappresentanti del liceo, arriva a definire «questa scuola un pozzo senza fondo»: in manutenzioni negli anni si è speso molto di più dei 15/17 milioni necessari per una struttura «più moderna che ci farebbe risparmiare». Gli ultimi interventi sono l’ennesima toppa di una falla infinita: durante le vacanze di Pasqua sono stati ultimati i lavori di riduzione delle infiltrazioni d’acqua ed entro una settimana sarà fatto un tagliando all’80% degli infissi e sostituito il lucernario caduto con uno in policarbonato compatto con camera d’aria.
Comitato per un nuovo edificio. A queste condizioni è sempre più sentita la richiesta di un comitato: lo ha chiesto la precedente riunione del consiglio di istituto e il collegio dei docenti. Così ieri si è deciso di «dare forza politica» a questo movimento dal basso, per rappresentare le esigenze di 1.058 famiglie, tante quanti gli studenti del Buonarroti, e di tutti coloro che vorranno partecipare, a partire dal Santoni fino a qualunque cittadino interessato. Ma bisogna fare in fretta: il momento mediatico ed elettorale è favorevole. E non hanno aiutato le divisioni di ieri, per esempio sul nome del rappresentante di questo comitato: presidente, portavoce o segretario. Intanto è stato deciso di lanciare un appello per «la costruzione di un nuovo liceo» e l’obiettivo è di arrivare a 2.500 firme entro una settimana.
Lo sfogo della preside. «In un momento in cui qualcuno ci sta aiutando», e si riferisce all’attenzione istituzionale verso la vicenda, la dirigente scolastica Mariangela Chiapparelli ha voluto dare lo stop a «dieci stupidi che approfittano del clima omertoso: non ho intenzione di passare come la preside dei vandali». Dal rientro delle vacanze pasquali a oggi, infatti, ci sono stati tre episodi di vandalismo: tre cartongessi danneggiati e la maniglia di una porta rotta. Sull’episodio più vecchio (una settimana fa), Chiapparelli ha deciso che pagherà tutta la classe coinvolta, «perché è successo davanti a tutti e non è possibile che dopo sei giorni non sia stato trovato il colpevole». Sugli altri ogni studente del liceo pagherà un euro.
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