Sant’Omobono, tornano i “vespasiani”
Annuncio dell’assessore Sanzo: «L’idea è di metterli nell’edificio già presente come risposta agli abusi in centro»
PISA. Per la riapertura dei bagni pubblici in piazza Sant’Omobono siamo forse alla fase decisiva.
Un servizio richiesto da anni soprattutto dei residenti, ma anche dai locali delle piazze, per evitare le degenerazioni della movida con i vicoli spesso utilizzati come cloache a cielo aperto. La struttura si trova appunto in piazza Sant’Omobono e dopo una parziale apertura alcuni anni fa non è mai riuscita a decollare. Nel frattempo la piazza ha cambiato la sua “vocazione” trasformandosi da esclusivo mercato ortofrutticolo a centro della movida. Decine i locali aperti e centinaia i ragazzi che si ritrovano a bere soprattutto nel fine settimana. L’assenza di bagni pubblici unità ad una inciviltà evidente, hanno portato alle degenerazioni che anche nell’ultimo fine settimana si sono evidenziate in piazza Cavalieri.
«Entro la fine di questa settimana avremo i preventivi per la risistemazione dei bagni pubblici di piazza Sant’Omobono – spiega l’assessore all’ambiente Salvatore Sanzo –. L’idea è di servizi igienici prefabbricati in alluminio (del tipo che si trovano negli autogrill delle autostrade, ndr) da collocare nell’edificio già presente. Sarebbe sicuramente una prima risposta al contrasto dell’aspetto degenerativo e condannabile della così detta movida. A tale proposito seguiremo anche le indicazioni che ci sono venute dal prefetto in merito ai cestini per i rifiuti e i bagni chimici». Ed a proposito dei bagni chimici, l’amministrazione comunale potrebbe riproporre l’operazione messa in campo nel luglio 2012 proprio concordata con l’allora prefetto Francesco Tagliente.
Operazione che aveva previsto bagni chimici lungo l’asse pedonale che va dalla Stazione a Borgo Stretto: sei postazioni in tutto, di cui quattro a servizio del quadrilatero della cosiddetta “movida” pisana attorno a Ponte di Mezzo, due a sud e altrettante a nord dell’Arno. I bagni furono collocati dalla parte di Mezzogiorno, in vicolo del Moro e in via Garofani, all’incrocio con Largo Titta Ruffo; a Tramontana nel vicoletto che collega via del Vigna a piazza delle Vettovaglie e un’altra dalla parte opposta, in quella che congiunge Borgo Stretto con via degli Orafi. Le ultime due, infine, in via Consoli del Mare, dietro piazza dei Cavalieri e all’interno del Dopolavoro Ferroviario, davanti alla Stazione centrale. L’intervento sui servizi pubblici dovrebbe essere uno dei punti del progetto di riqualificazione di tutta l’area tra la Sapienza e Borgo Stretto.
Un progetto che, a grandi linee, prevede una ripavimentazione della parte centrale di piazza delle Vettovaglie, la rimozione di tutte le scritte e le affissioni abusive, un’illuminazione adeguata al luogo. «Il progetto – aveva spiegato l’assessore Andrea Serfogli - prevede anche un’attenzione verso la qualità urbana con regole sull’arredo urbano, le insegne e altro. È un progetto unitario il cui costo finale sarà di circa 400.000 euro».
Daniele Benvenuti
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