Rapina a una trans: in carcere un giovane di 28 anni. E' sospettato dell'omicidio di una prostituta
A fermarlo i carabinieri di Pisa insieme a quello di Cecina: è ritenuto responsabile di un episodio avvenuto nella pineta di Migliarino
PISA. I carabinieri del nucleo investigativo di Pisa, in collaborazione con i colleghi della compagnia di Cecina, hanno sottoposto a fermo un marocchino di 28 anni ritenuto responsabile di una rapina a una transessuale avvenuta nel gennaio scorso nella pineta di Migliarino. L'uomo è sospettato dell'omicidio di una prostituta di Empoli nella pineta della Bufalina tra Torre del Lago e Vecchiano.
Il nordafricano è stato rinchiuso nel carcere di Livorno in attesa della convalida del fermo. I militari lo avevano individuato da tempo, ma hanno impiegato settimane per riuscire a localizzarlo. Lunedì 12 lo straniero è stato rintracciato a Cecina, dove in nottata è scattato il blitz che l'ha portato in carcere.
I militari del nucleo investigativo di Pisa stanno eseguendo in queste ore accertamenti a riguardo, anche se dal comando provinciale dei carabinieri non trapela nulla a riguardo. In particolare si cercherà di confrontare le foto scattate in caserma al marocchino fermato con un fotogramma ripreso da una telecamera presente sull'Aurelia, nei pressi del luogo dell'omicidio, sul quale da settimane stanno lavorando gli investigatori di Pisa e che mostra uno straniero molto somigliante a un marocchino già denunciato per una serie di rapine compiute in Versilia.
Le immagini in possesso della procura raccontano di due persone che passeggiano in direzione della Bufalina e gli inquirenti sospettano che uno dei due possa essere proprio il killer della prostituta nigeriana.
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