Sicurezza
Per “Pisa Jazz” Stefano Bollani e Antonello Salis sbarcano al teatro Verdi
Dall’incontro di questi due istrionici artisti c’è da aspettarsi una pirotecnica girandola di incastri ritmici
PISA. PisaJazz, la rassegna promossa da ExWide col contributo di Fondazione Pisa e col patrocinio e il contributo del Comune, arriva mercoledì 15 al Teatro Verdi al suo appuntamento più atteso, il concerto di Stefano Bollani e Antonello Salis. Poco più di un mese, da quando è stato annunciato a fine gennaio alla prima settimana di marzo: tanto c’è voluto per esaurire i biglietti in un passaparola febbrile. C’era da aspettarselo, vista la caratura artistica dei personaggi in questione, ma è una concomitanza di fattori quella che ha portato l’ennesimo successo di una rassegna che sembra davvero molto amata dal pubblico pisano e non solo. Un cartellone vario che ha coinvolto molti luoghi della città da novembre ad oggi, e che finalmente, per la prima volta, entra nella principale istituzione culturale cittadina, e lo fa con un sold-out.
Ad incuriosire il pubblico domani sera è stata sicuramente anche la rarità di questa felice accoppiata. Non è certo la prima volta che Stefano Bollani e Antonello Salis si fronteggiano in duo, ma la loro combinazione in versione tête-à-tête è comunque cosa poco frequente, mentre assai più spesso hanno collaborato in contesti più ampi, come nella bollaniana Orchestra del Titanic, dalla lunga e fortunata attività.
Dall’incontro di questi due istrionici musicisti c’è da aspettarsi una pirotecnica girandola di incastri ritmici, di idee lanciate e poi rincorse. Con Salis e Bollani, una visione jazzistica in Cinemascope capace di abbracciare tutti gli stili dalla tradizione alla sperimentazione si tinge di colori mediterranei e di un lirismo tipicamente italiano.
La carriera di Bollani ha imboccato così tante strade, e sempre con lo stesso plateale successo, da non essere più riassumibile nei tipici “cenni biografici”: dischi di successo intercontinentale, concerti sold out capaci di attrarre un pubblico eterogeneo, programmi radiofonici e televisivi di culto, attività letterarie alte (è anche romanziere) e popolari (è stato trasformato in un personaggio dei fumetti di Topolino...). Un successo incontrastato che vive su una ricetta dai molteplici ingredienti: una tecnica pianistica di abbagliante virtuosismo, amore per il jazz non meno che per la canzone italiana e la musica brasiliana, senza dimenticare la musica classica, il tutto sormontato dalla sua ormai celeberrima vis comica.
Antonello Salis è a sua volta dotato di una personalità musicale così marcata da non lasciarsi certo mettere in ombra dalla presenza di Bollani: con entrambi i suoi strumenti d’elezione, la fisarmonica e il pianoforte, ha stabilito un rapporto di estrema fisicità.
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