Sicurezza
MENO DISCORSI, PIÙ BAGNI CHIMICI PER LA GUERRA DELLA MOVIDA
di LUCA DADDI Me. no discorsi, più bagni chimici. Detta così è un po' dura, ma dopo gli ultimi scempi in Piazza dei Cavalieri non sembra esserci altra risposta - concreta e rapida - al degrado...
di LUCA DADDI
Me. no discorsi, più bagni chimici. Detta così è un po' dura, ma dopo gli ultimi scempi in Piazza dei Cavalieri non sembra esserci altra risposta - concreta e rapida - al degrado causato dalla movida. "Est modus in rebus", c'è una misura nelle cose, diceva Orazio. Il guaio è che a Pisa la misura è stata superata. La movida è un fenomeno comune a tante città universitarie, ma da noi crea problemi. La guerra tra comitati di cittadini che reclamano il diritto al sonno e studenti che vogliono divertirsi va avanti da anni. Sia chiaro: qui non si tratta di demonizzare la movida. È giusto che i ragazzi possano fare le ore piccole. Senza però che il diritto al divertimento confligga con quello dei residenti al riposo. Finora, purtroppo, non è stato trovato il giusto equilibrio tra opposte esigenze. Colpa di una città che ospita un numero di studenti elevatissimo rispetto alle sue dimensioni. Eppure la matematica non assolve le istituzioni. Il Comune è intervenuto con ordinanze contro la vendita di alcolici al di fuori di certi orari, ma il problema rimane. Ragion per cui ciò che è stato fatto è insufficiente e d'ora in poi sarà bene lavorare anche su altri fronti, come installare più cestini per i rifiuti o montare bagni chimici nella serate "calde". Ora che con la primavera la movida riprende vigore trasformando Piazza dei Cavalieri in un pavimento di bottiglie rotte e i vicoli intorno in orinatoi a cielo aperto, il Comune è chiamato a fare qualcosa di rapido ed efficace per arginare questi fenomeni. Quanto al tavolo creato dal prefetto con le organizzazioni studentesche, ci auguriamo che dia risultati. Di discorsi, negli anni, ne sono stati fatti troppi.
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