Sicurezza
Il Pd verso le regionali con l’incognita donne
Gli abbinamenti di genere saranno trasversali rispetto alle indicazioni ma i voti singoli faranno la differenza: favoritissimi i candidati uomini
PISA. In attesa che l’elenco delle candidature del Pd pisano alle regionali sia ratificato in modo definitivo, continuano le presentazioni ufficiali. Ieri è stata la volta di Anna Batini, area renziana, ticket dichiarato con Antonio Mazzeo (ne parliamo in un’altra pagina). La circostanza spinge ad accendere i riflettori sulle donne democratiche che, almeno finora, sembrano relegate a un ruolo di comparsa nella competizione elettorale, schiacciate dalla concorrenza dei big (oltre a Mazzeo, ci sono Ivan Ferrucci e Francesco Nocchi, con Andrea Pieroni quarto incomodo).
Il quadro però presenta alcune sfumature, soprattutto dopo che Patrizia Bongiovanni, altra renziana (di riferimento gelliano) e consigliere comunale, ha raccolto le firme per candidarsi comunque in aggiunta agli alfieri della sua corrente. Il suo nome, ma non solo, compare in una serie di abbinamenti di genere “intrecciati” che rischiano di scompaginare i pronostici. Si ricorda che, essendo state reintrodotte le preferenze, l’elettore può indicare direttamente due nomi; il secondo è valido se di genere diverso rispetto al primo. In città, diversi personaggi dichiarano che non seguiranno il ticket ufficiale scegliendo invece il tandem Mazzeo-Bongiovanni. Incidono anche le questioni territoriali: Bongiovanni è più conosciuta a Pisa rispetto ad Anna Batini, che si riscatta fuori dalle mura cittadine, a cominciare dall’area cascinese. Ecco perché le scelte in certi casi saranno trasversali. Così trasversali che la consigliera comunale da molti è sponsorizzata anche in ticket con Nocchi, e questo è stato uno dei punti di maggiore attrito nei giorni scorsi all’interno della direzione provinciale del Pd, che infatti alla fine non è riuscita ad approvare con la maggioranza necessaria, i due terzi, l’elenco delle candidature alle regionali. Circolano anche voci, addirittura, di un possibile abbinamento tra Ferrucci, che non ha un ticket ufficiale, e Batini.
Tutto questo significa che se i democratici eleggeranno due rappresentanti della provincia, lo sprint all’ultimo voto sarà sicuramente tra i tre uomini più accreditati. Ma l’obiettivo, in caso di larga affermazione su scala regionale dei democratici, è di conquistare anche un terzo rappresentante. In questa eventualità ci sono due donne, ma soprattutto Patrizia Bongiovanni, che raccoglieranno voti da più correnti (renziana e dalemiana-cuperliana). E allora forse ci potranno essere sorprese. Saranno però i voti singoli a fare la differenza, con gli uomini che così tornano decisamente favoriti.
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