Il Tirreno

Pisa

Gli svaligiano la casa per la seconda volta

di Pierluigi Ara
Gli svaligiano la casa per la seconda volta

La vittima dei ladri è Evio Bertolini, artigiano che lavora nel settore del legno: sono spariti preziosi e denaro

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CALCI. Non si concedono pausa i ladri, che continuano a imperversare sul lungomonte pisano. Fra gli ultimi colpi messi a segno un furto in un’abitazione, in Vallegraziosa, mentre ad Arena Metato sono finite nel mirino dei soliti ignoti perfino le galline.

A Calci, in pieno centro, il furto più clamoroso, consumato nell’arco di 40 minuti, il tempo in cui i proprietari dell’appartamento si erano momentaneamente assentati. «E’ la seconda volta che la nostra casa è visitata dagli indesiderati ospiti», racconta Evio Bertolini, uno stimato artigiano del legno, il quale vive insieme alla moglie in un bel edificio di via Ruschi, non lontano dalla pieve romanica. Nello stesso fabbricato, a fianco, risiede il figlio Ferruccio, presidente della Consulta delle associazioni di volontariato, noto cultore di storia e tradizioni locali. «Attorno alle 15.30 – riferisce Evio Bertolini – siamo usciti: mia moglie si è recata alla Coop a fare la spesa, io invece sono andato al circolo Arci di via Roma dove ogni giorno vado a bere il caffè dopo pranzo. Appena sono rientrato, mi sono accorto che qualcosa non quadrava. I ladri stavano terminando la loro opera e sono stati evidentemente disturbati dal mio arrivo. Così per esempio non sono riusciti a portare via un prezioso vaso di Bulgari, che avevano momentaneamente spostato nel giardino, per caricarlo una volta completato il raid, interrotto appunto dal mio anticipato rientro».

«È il secondo furto che subiamo - entra nei particolari l’artigiano – la prima volta il bottino è risultato considerevole, nell’ordine di diverse migliaia di euro. In questa occasione meno consistente l’entità del furto, che ha riguardato l’oro, perfino le fedi nuziali, ricordi affettivi dei miei genitori, gli orecchini di mia figlia e altri monili. I soldi asportati pochi perché non ne teniamo. Si sono salvati altri gioielli in quanto, forti della precedente esperienza, non li teniamo in bella vista e mia moglie sa bene dove occultarli al sicuro».

«Gli intrusi - prosegue Bertolini - per entrare in casa hanno usato un piede di porco con il quale hanno forzato e rimosso una porta situata sul retro, che guarda il torrente Zambra. All’interno dell’abitazione nessuna stanza è stata risparmiata, tutto è stato gettato per terra in un caos indescrivibile, sono stati spostati anche i mobili alla ricerca di una eventuale cassaforte».

Invece ad Arena Metato da un giardino-pollaio sono sparite le galline. Per l’esattezza otto, ma stranamente sono stati risparmiati otto galli, che non sono stati toccati. I proprietari fanno presente che le galline per loro rappresentano degli animali di compagnia, al pari del gatto e del cane.

Tra l’altro si dicono vegetariani e pertanto si sono sempre ben guardati dal tirare il collo ai pennuti. I carabinieri, che si occupano del caso, stanno vagliando le circostanze di questo furto per certi aspetti anomalo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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