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Rinnovato il patto "Pisa sicura": più telecamere e coordinamento tra le forze ordine
Il sottosegretario all'Interno Manzione conferma l'arrivo di 20 militari
PISA. "Pisa una città particolare e anche se non posso promettere l'arrivo di nuovi agenti posso assicurare che nel progetto di riordino delle forze dell'ordine il governo terrà conto del fatto che qui vi un imponente flusso di turisti e che vi la stanzialità, per gran parte dell'anno, di 50.000 studenti fuori sede".
Lo ha detto il sottosegretario agli interni Domenico Manzione a margine della firma del rinnovo del Patto per Pisa sicura lunedì 13 aprile con la prefettura pisana, gli enti locali e le altre istituzioni cittadine e i vertici delle forze di polizia. L'intesa segue e rafforza, ha spiegato Manzione, quella siglata nel 2010 dall'allora ministro dell'Interno Roberto Maroni e prevede, tra l'altro, "un uso maggiore delle telecamere di videosorveglianza urbana e degli strumenti tecnologici, il coordinamento delle forze dell'ordine e la riqualificazione delle zone a rischio". L'accordo prevede anche l'arrivo di 20 militari dell'esercito, recependo il decreto legge 'Strade sicure', due dei quali saranno impiegati nella vigilanza dei siti giudiziari.
Secondo, il prefetto Attilio Visconti, quello firmato oggi "un patto per rafforzare e migliorare la sicurezza partecipata, stando pi vicini alle esigenze dei cittadini ascoltando il territorio e mettendo in campo programmi mirati di riqualificazione urbana". "La sicurezza - ha sottolineato il sindaco Marco Filippeschi - un diritto fondamentale dei cittadini e la collaborazione istituzionale fondamentale per garantirla. Le citt con funzioni metropolitane sono la frontiera pi sensibile di cambiamenti accelerati. Hanno bisogno di politiche mirate, di non essere lasciate sole. Dunque puntiamo a un impegno specifico del governo e vogliamo impegnarci per le nostre responsabilit. In Toscana il confronto si pu fare solo con Firenze e si deve operare di conseguenza".
"C'è massima attenzione nei confronti del pericolo che deriva dal terrorismo internazionale, ma nessun particolare allarme" ha aggiunto il sottosegretario agli Interni, Domenico Manzione, a margine della firma del patto per la sicurezza a Pisa. "Le recenti espulsioni di potenziali jihadisti - ha spiegato - dimostrano il grado di efficienza del nostro intelligence e delle nostre forze dell'ordine per garantire la sicurezza anche in vista di grandi eventi come Expo e il prossimo Giubileo".
"E' sbagliato - ha aggiunto - abbinare il terrorismo al fenomeno dell'immigrazione perch non credo che i terroristi raggiungano l'Italia con i barconi per poi colpirci. Il nostro Paese comunque non sottovaluta i rischi e sta mettendo in campo ogni risorsa per evitare pericoli". A cominciare, ha concluso Manzione, "dai tavoli che il ministero aperto con le comunit musulmane presenti nel Paese che stanno dimostrando la massima collaborazione anche da parte di chi ha un credo religioso diverso come dimostra l'iniziativa dell'imam fiorentino che ha messo nero su bianco la volontà di recitare prediche in italiano affinché ci che viene detto sia comprensibile a chiunque".
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