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Pisa

Furto da 20 euro fa scoprire vecchia condanna a 6 anni

Furto da 20 euro fa scoprire vecchia condanna a 6 anni

La giovane finita al Don Bosco fermata all’Esselunga con merce non pagata È stata arrestata dai carabinieri dopo i controlli: ora dovrà scontare la pena

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PISA. La fermano per un furto. Si ritrova in carcere per una rapina. Non è uno scambio di reati quello che ha portato in cella Zorica Beganovic, 31enne, residenza formale a Nuoro, ma domiciliata da anni a Putignano.

Il taccheggio - per un valore di 20 euro - avvenuto all'Esselunga di Cisanello ha innescato i controlli nelle banche dati delle forze dell'ordine che si sono conclusi con una scoperta sgradita alla giovane: doveva scontare 6 anni per una rapina, avvenuta in una chiesa di Querceta nel 2009 ai danni di una pensionata.

Quando i carabinieri hanno avuto il riscontro sull'identità della donna, attraverso le impronte digitali, hanno eseguito l'ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Lucca. Un verdetto mai eseguito e nel quale la rom si è imbattuta, suo malgrado, quando è stata controllata dopo essere stata bloccata alle casse del centro commerciale per aver occultato merce non dichiarata al momento di pagare. L'episodio è accaduto nel tardo pomeriggio di sabato. La guardia giurata del supermercato Esselunga ha notato movimenti sospetti da parte di tre rom presenti con un bimbo di 9 anni.

Le tre erano nel reparto bambini dove sono state viste prendere diversi prodotti. Al momento di arrivare alla cassa per pagare, dalle telecamere di sicurezza il responsabile della vigilanza ha notato che solo una parte dei prodotti veniva messa sul nastro, mentre gli altri finivano sotto le vesti delle "nomadi" o dati al bambino che riusciva a occultarli sotto la felpa. Dopo aver pagato parte della merce e aver superato la linea delle casse, le tre sono state fermate dal personale della sicurezza che le ha invitate a recarsi nell'area degli uffici per accertare se tutta la merce fosse stata pagata. Stando all'accusa in lingua rom una delle tre ha detto al bambino di disfarsi della merce. Ordine subito eseguito con gli oggetti lasciati cadere a terra, ma recuperati da un addetto.

Il direttore dell'Esselunga ha chiamato i carabinieri che hanno identificato le donne. Ed è stato anche chiesto l'aiuto di due agenti donna della polizia per procedere alla perquisizione delle rom. Due di loro, quelle che avevano rubato la merce, a seguito della querela del direttore del supermercato sono state portate in caserma per procedere alle denuncia per furto aggravato in concorso. Una era sprovvista di documenti e ad entrambe sono state prese le impronte digitali e poi fotosegnalate. E in quella fase dei controlli, nonostante i vari "alias" forniti alle forze dell'ordine in passato, è emersa la pendenza di un ordine di carcerazione per la Beganovic. Che, dalla caserma, è stata portata nella sezione femminile del Don Bosco. Il bambino è stato affidato alla zia e la situazione sarà segnalata al Tribunale dei minori e ai servizi sociali.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web