Sicurezza
Rifiuti, scontro sulla tassa duro attacco al sindaco
I consiglieri di Uniti per Calci: «Il sindaco Ghimenti parla di una diminuzione in realtà è uno specchietto per le allodole che nasconde un aumento»
CALCI. «Diciamo no agli aumenti». I quattro consiglieri comunali di Uniti per Calci contestano i provvedimenti adottati dalla giunta Ghimenti per quanto riguarda le tariffe sui rifiuti.
«Sulla Tari 2015 si impone di ridurre i costi, non i servizi», dicono Paolo Lazzerini, Maila Mangini, Valter Mignani e Giulio Messerini. Affermano che l’amministrazione comunale ha approvato le nuove tariffe per la tassa dei rifiuti: la buona notizia è che ci sarà una leggera riduzione rispetto al passato, la cattiva notizia è che solo uno specchietto per le allodole.
Queste le parole dei rappresentanti di Uniti per Calci i quali fanno alcuni conti e li rendono pubblici: «Le tariffe degli ultimi cinque anni fanno registrare un forte aumento pari al 27% (solo tra il 2013 e il 2014 l’incremento è stato del 18%), a fronte di un aumento del costo della vita, negli ultimi cinque anni, pari al 5%. In pratica un aumento medio di 100 euro (circa 20 euro l’anno) con maggiore rincaro per le famiglie numerose».
La sbandierata “riduzione” sostiene in particolare Giulio Messerini, è dovuta al fatto che i sacchini per fare la raccolta differenziata non vengono più consegnati a casa, ma i cittadini devono andare a prenderseli da soli: minor tariffa, ma anche minor servizio.
La domanda: «Come mai Calci, che è un comune virtuoso, avendo la differenziata che supera oltre il 70%, paga così tanto per far gestire questo servizio?».
Di rincalzo: «Non dovrebbe essere un vantaggio fare la raccolta differenziata?».
Secondo l’opposizione si evidenzia inoltre che «a fronte di una minore produzione di rifiuti, siamo passati da circa 3.050.000 kg nel 2013 a 2.950.000 kg previsto nel 2015, c’è stato un aumento graduale dei costi da 1.014.000 euro del 2013 (pari a 0,33 euro a kg) a 1.171.000 euro del 2015 (pari a 0,40 euro al kg)».
Vengono formulate cinque proposte (al fine di avere un servizio adeguato a costi inferiori): rendere la strada d’accesso alla stazione ecologica sicura e percorribile al fine di incentivare al massimo il suo utilizzo; poi concordare con Geofor un servizio di raccolta self service, ovvero agevolare chi vuole portare direttamente i rifiuti a un centro di raccolta mobile, usufruendo così di un ulteriore sconto.
Altra raccomandazione quella di ripristinare il servizio di ritiro ingombranti per le fasce deboli, anziani e disabili, senza nessun aggravio, ridurre le tariffe per le famiglie numerose. Ultima indicazione: monitorare Geofor perché non faccia ricarichi economici su società e cooperative che effettuano servizi in subappalto.
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