Donazione di sangue la Vallegraziosa è una delle capitali
CALCI. La Vallegraziosa capitale dei donatori di sangue. Il riconoscimento è venuto a livello regionale, nel corso del congresso provinciale dei Fratres, che ha visto la partecipazione dei vertici...
CALCI. La Vallegraziosa capitale dei donatori di sangue.
Il riconoscimento è venuto a livello regionale, nel corso del congresso provinciale dei Fratres, che ha visto la partecipazione dei vertici nazionale, a cominciare dal presidente Luigi Cardini, quello della Toscana Luciano Verdiani, di Fabrizio Scatena, direttore dell’unità operativa di Medicina Trasfusionale e Biologia dei Trapianti dell’Azienda Ospedaliera.
A coordinare il tutto Patrizia De Cristofaro, dea ex machina dei donatori locali, la quale intende ringraziare anche l’istituto Matteotti, a cominciare dal preside Salvatore Caruso, e il professor David Belsito, sezione pasticceri della scuola.
Dice Patrizia De Cristofaro: «Il bisogno di sangue e dei suoi componenti è in costante aumento a causa dell’invecchiamento della popolazione e di cure sempre più numerose e nuove. Il sangue è indispensabile per moltissime terapie e non solo nelle situazioni di emergenza».
All’ombra del monte Serra e della Verruca molti sono i cittadini mobilitati nella donazione periodica, a cominciare dai combattenti della squadra di Calci al Gioco del Ponte e dai mugnai del Gioco del Mulino. Un impegno all’insegna della solidarietà.
Giacomo Lupetti, vicegovernatore della Misericordia, rileva: «Non puoi sapere a chi doni il tuo sangue, ma devi sapere che la tua donazione è destinata a molti tipi di malati, a quelli oncologici e alle persone che hanno emorragie importanti per traumi, interventi chirurgici fra cui trapianti o durante il parto».
«La donazione di sangue intero - prosegue Lupetti - è la forma di donazione più frequente. Permette di prelevare allo stesso tempo tutte le componenti del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, che vengono separati in seguito. Recenti studi scientifici hanno proposto altre forme di donazione come quella di cellule raccolte dal sangue del cordone ombelicale o dal midollo osseo, per utilizzarle per cure innovative. E la Vallegraziosa è all’avanguardia anche in questo settore». (pla)
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