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Pisa

Alba in piazza dei Cavalieri tra vomito e bottiglie vuote

Alba in piazza dei Cavalieri tra vomito e bottiglie vuote

Riparte la stagione dei bagordi tra ubriachi molesti e rumori senza limiti

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PISA. Piazza dei Cavalieri è stata presa d’assalto da una movida ormai indomabile. Ieri mattina alle 7 c’era ancora un gruppo di ragazzi a sedere per terra con chitarre e tamburi circondati da birre e dai mezzi dell’Avr che facevano la gimkana per evitarli. Bottiglie rotte, cartoni, vomito, urina, un tappeto di bicchieri di plastica sono i rimasugli di una movida che non è più di moda neppure a Barcellona dove è stato imposto il divieto di fumare e bere fuori dai locali se questi non sono dotati di tavolini. Nella piazza più bella di Pisa, si permette che tutti facciano tutto. E le foto valgono più delle parole. «Ogni week end è così, nessuno controlla e tutti fanno quello che gli pare», dice l’edicolante che scalcia via bottiglie e bicchieri di plastica mentre cerca di aprire l’edicola. Ciò che sorprende è la presenza di cinque grossi cartoni strapieni di bottiglie di birra e di plastiche varie. «Li porta una residente di notte per senso civico», spiegano due passanti. Un senso civico lodevole, ma a poco serve visto che gli operatori dell’Avr non li possono rimuovere perché si sfondano. Le panchine in pietra serena appena restaurate sono strapiene di bottiglie di birra e liquami. Il sagrato della chiesa è impraticabile per la quantità di spazzatura abbandonata. Anche nelle fioriere spuntano alla luce dell’alba le immancabili bottiglie e bicchieri di plastica. Ai piedi della statua di Ulisse Dini crescono “i baffi” delle lattine di birra Moretti.

«Questa città è sfuggita ad ogni tipo di controllo – dice Rosanna Cardia, una residente – ed è diventata il luogo della libera espressione del peggio. Tutti si sentono nel diritto di offendere la città che evidentemente non ha più una sua identità».

La manifestazione “Fior di città” viene oscurata dall’infiorescenza di degrado post movida. La pila di sedie di ferro di un bar di Borgo Stretto è stata scaraventata per terra ed una fioriera all’angolo di via Dini con Borgo Stretto è stata fracassata. Pozze di vomito e odore nauseabondo coprono le fragranze delle piante in esposizione. «Pisa ormai richiama solo chi vuole ubriacarsi fino all’alba – continua Cardia – ci sono solo pub e chi vuole comprarsi una lampadina deve uscire dal centro storico, manca cioè il commercio di vicinato quello che fa di una città un luogo dove vivere e non solo ubriacarsi».

«Ma dove è andata a finire la tanto strombazzata normativa antialcol che il Comune aveva varato?», si chiede Marco Nuti presidente del comitato La Cittadella. «Si continuano a vendere alcolici fino alle due di notte. Poi ci si mettono anche gli asiatici fino all’alba – continua Nuti – Schiamazzi, tamburi, grida impediscono di dormire anche per poche ore».

«Fino alle 5 del mattino abbiamo rumori sotto casa – dice Francesco Pozzi, presidente del comitato di Santa Maria – e pensate che a noi residenti dicono di non passare con le auto in piazza perché potremmo rovinare la pavimentazione con l’olio». Pozzi continua: «Esistono le telecamere. Gli schiamazzi notturni, l’ubriachezza, l’offesa al patrimonio storico sono reati perseguibili d’ufficio, ma nessuno fa nulla».

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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