Il Tirreno

Pisa

la replica del sindaco alla famiglia graSSOTTI

«Un impegno continuo appena dopo la frana»

di Sharon Braithwaite
«Un impegno continuo appena dopo la frana»

RIPAFRATTA. «Comprendo lo sfogo e il disagio che sta vivendo la famiglia Grassotti, ma al contempo resto sorpreso dal contenuto della lettera». Il sindaco Sergio Di Maio commenta così la missiva...

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RIPAFRATTA. «Comprendo lo sfogo e il disagio che sta vivendo la famiglia Grassotti, ma al contempo resto sorpreso dal contenuto della lettera». Il sindaco Sergio Di Maio commenta così la missiva pubblicata ieri dal Tirreno: in essa la famiglia Grassotti lamenta l’assenza degli aiuti promessi dalle istituzioni, in seguito all’episodio franoso che ha distrutto la loro casa.

«Da quando è successa la frana (17 dicembre 2014 ndr.), il sottoscritto e l’amministrazione comunale si sono messi subito a disposizione della famiglia, offrendo la massima disponibilità in termini di alloggi alternativo e di supporto logistico per la copertura dell’immobile disastrato – afferma Di Maio -. Nella lettera si fa riferimento ad una mia dichiarazione riportata dal Tirreno il 4 aprile scorso. Tale frase è frutto di incontri diversi: uno con la famiglia Grassotti, nel quale è stato valutato l’eventuale accesso all’area (dove giacciono i resti della casa ndr) di personale tecnico specializzato per effettuare il recupero di alcuni effetti personali. Un’altra riunione è avvenuta con i tecnici di Terna e un’altra con i tecnici della famiglia Alessi. Terna ha sollecitato l’amministrazione ad emettere un apposito provvedimento per permettere l’installazione del nuovo traliccio. Tali tecnici hanno presentato in Comune le autorizzazioni necessarie. Alla luce di questa richiesta, organizzerò un nuovo incontro con i tecnici, il segretario comunale e il legale del Comune. Oggi (ieri per chi legge) ho incontrato i tecnici di fiducia della famiglia Grassotti, a cui ho consegnato ulteriori delucidazioni del percorso che abbiamo intrapreso».

«La famiglia Alessi si sta preparando ad effettuare le operazioni di messa in sicurezza della collina franata di sua proprietà. Tali interventi potranno iniziare non appena Terna rimuoverà i cavi che al momento sono appoggiati al suolo – aggiunge Di Maio -. Oggi ho contattato telefonicamente la signora Grassotti: mi ha detto che riconosce il lavoro svolto finora da tutta l’amministrazione. Ho interpretato il loro sfogo come una sollecitazione a non ripetere più gli errori del passato e ad accelerare l’iter. Alla signora Grassotti ho ribadito la nostra disponibilità».

Ieri pomeriggio il sindaco ha contattato Terna: «Lunedì 13 faranno un sopralluogo per trovare una soluzione alternativa e vedere se è possibile allontanare i cavi dalla frana, in modo da consentire ad Alessi di cominciare i lavori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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