Il Tirreno

Pisa

IL CONGRESSO PROVINCIALE

Legge sull’edilizia residenziale l’Unione Inquilini non ci sta

di Sharon Braithwaite

PISA. Unione Inquilini contro la nuova legislazione sull’edilizia residenziale pubblica (Erp) approvata dalla Regione Toscana. «Le modifiche imposte dalla giunta Rossi, con Stefania Saccardi...

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PISA. Unione Inquilini contro la nuova legislazione sull’edilizia residenziale pubblica (Erp) approvata dalla Regione Toscana. «Le modifiche imposte dalla giunta Rossi, con Stefania Saccardi assessore regionale alle politiche sociali, penalizzano i ceti sociali più deboli. Non tengono minimamente della situazione abitativa attuale – dice Virgilio Barachini, presidente Unione Inquilini Pisa, che in occasione dell’11º congresso provinciale dell’associazione, giudica negativamente le politiche regionali per la casa -. Questa legge infame istigherà le persone ad occupare le case popolari, azioni che come sindacato abbiamo sempre osteggiato. Noi siamo per il diritto alla casa, non per l’assistenza della casa». Secondo Barachini dovevano essere ben altri i provvedimenti per far fronte in modo concreto alla crescente emergenza abitativa. «Serve un urgente e sostanziale aumento del numero degli alloggi di edilizia pubblica, tramite un immediato stanziamento e piano di recupero abitativo delle migliaia di alloggi pubblici inutilizzati e per la loro costante manutenzione – afferma Barachini -. Occorrerebbe anche precisare tempi e finanziamenti per l’uso sociale del demanio pubblico in dismissione che, come bene comune va sottratto ad ogni speculazione». Unione Inquilini punta il dito contro l’aumento del canone minimo Erp da 12 a 40 euro e evidenzia le le principali modifiche alla legislazione: l’impossibilità di fare domanda di un alloggio popolare per coloro non hanno almeno 5 anni di residenza o attività lavorativa in Toscana; l’eliminazione dei punteggi relativi allo sfratto per morosità incolpevole, per sovraffollamento, coabitazione e anti-igienicità degli alloggi in cui si risiede; l’esclusione dai bandi di Erp per chiunque abbia occupato nei 5 anni precedenti un alloggio pubblico o privato. «Dopo 40 anni di lotte per il diritto alla casa, la situazione in Italia è nettamente peggiorata, direi drammatica – aggiunge Barachini, che giudica positivamente il lavoro dell’assessore Zambito -. Bene quanto è stato fatto nel quartiere di Sant’Ermete, siamo a favore del recupero dei vecchi alloggi popolari. Non vogliamo che vengano costruite altre case, ma che siano utilizzate le migliaia di case sfitte: a Pisa, secondo le statistiche, ce ne sono 7500. È necessario tassare ulteriormente gli immobili che sono sfitti da più di due anni senza valido motivo: andrebbero tassati per incentivare i proprietari ad affittarli. I soldi ricavati da questa tassa potrebbero essere usati per acquistare o recuperare le case già esistenti».

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