Attenzione
Camper selvaggio, l’Aci attacca il Comune
«Centinaia di mezzi in sosta vietata nei giorni di Pasqua, mentre a noi nulla è stato concesso»
PISA. La città invasa da centinaia di camper nell'ultimo week end di Pasqua. Peccato che la stragrande maggioranza di essi fosse parcheggiata fuori dagli spazi autorizzati, ovvero l'area attrezzata di via di Pratale. A denunciare questo fatto, con tanto di fotografie a corredo, l'Associazione Nazionale dei camperisti di Aci Camper, per bocca dei suoi responsabili: Pino e Annamaria Santacroce.
«Per Pasqua – dicono i responsabili nazionali di Aci Camper - la città è stata invasa da diverse centinaia di camper che hanno sostato gratis ovunque, naturalmente il più vicino possibile a Piazza del Duomo e poi via via, sempre gratis, dove trovavano un po’ di posto. Erano dappertutto, qualcuno persino dentro le mura. Molti in via Paparelli, camper intorno allo stadio, nelle strade, nelle viuzze sempre gratis e al parcheggio di via Pietrasantina, la sede più logica».
«L’Aci Camper - proseguono Annamaria e Pino Santacroce - accompagnava un gruppo di 60 soci dell’Automobile Club d’Italia che venivano da tutte le province, e ha tentato in ogni modo, per mesi, di ottenere dal Comune, chiaramente a pagamento, un parcheggio meno disagevole. La risposta è sempre stata un secco no e per questo motivo, rispettosi come siamo delle regole, con 30 camper al seguito, siamo finiti in un'area di sosta distante oltre due chilometri».
«Moltiplicando il numero dei camper in divieto – conclude Aci Camper - il vero affare lo avrà fatto il Comune grazie all'importo delle multe che sicuramente avrà comminato a tutti questi camper che non sostavano nell'unica area di sosta autorizzata in via Di Pratale. Saranno senz'altro qualche centinaio di migliaia di euro, più che sufficienti a migliorare l'accoglienza in città. Ma se così non fosse, è del tutto evidente che l’Aci non ha saputo trovare i canali e gli interlocutori giusti dal momento che si è rivolto solamente all’assessorato al turismo, all’assessorato alla mobilità e al comando della polizia municipale».
Chiede chiarezza il direttore di ConfcommercioPisa, Federico Pieragnoli: «Sarebbe paradossale se coloro che scelgono Pisa come meta dei loro viaggi e fanno di tutto per rispettarne le regole fossero ostacolati così fermamente, mentre chi opera fuori dalle norme dovesse alla fine farla franca. Forse non abbiamo ancora capito fino in fondo che il turismo è una risorsa troppo importante per la città e per le ricadute sulle migliaia di imprese che vi lavorano con grandissimo impegno e professionalità. Garantire un sistema di accoglienza efficace e coerente, finalizzato alla soddisfazione del turista, è un dovere che l'amministrazione non può disattendere in nessun caso».
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