Attenzione
Affitti, morosi in aumento e proprietari in affanno
Piano varato da Confedilizia in accordo con alcuni importanti istituti bancari Gambini: «Entro dieci anni può essere richiesto il rimborso Iva pagato sulla Tia»
La Confedilizia e la Banca Intesa San Paolo hanno sviluppato un piano per rilanciare gli affitti. Le sentenze di morosità pronunciate dal Tribunale di Pisa sono passate dalle 387 del 2008 alle 604 del 2013 e oltre al mancato pagamento dell’affitto, i proprietari degli immobili hanno dovuto fronteggiare la crescente imposizione fiscale. “I proprietari di casa sono stati tartassati dalle imposte, triplicate dal 2011 al 2014 – ha ricordato Giuseppe Gambini presidente della Confedilizia Pisa – per effetto del mix Imu/Tasi. A proposito di tasse – ha aggiunto l’avvocato Gambini – i residenti di Bientina, Calci, Calcinaia, Cascina, Crespina, Ponsacco, Pontedera, San Giuliano Terme, San Miniato, Santa Maria a Monte, Vecchiano e Vicopisano possono chiedere al loro Comune, entro il termine di prescrizione di 10 anni ed esibendo le ricevute di pagamento, il rimborso dell’Iva pagata sulla Tia, la tassa sui rifiuti perché la Corte di Cassazione ha ribadito con la sentenza n. 4723 del 10 marzo 2015 che è illegittimo far pagare l’Iva sulla Tia”. Confedilizia e Cassa di Risparmio di Firenze, che fa parte di Banca Intesa, hanno creato un prodotto bancario, una fideiussione per incentivare gli affitti. “Servizio garanzia affitti” è una garanzia che tutela i proprietari in caso di mancato pagamento dell’affitto da parte del conduttore e aiuta l’inquilino a non farsi sfrattare per non aver pagato il dovuto. La banca anticipa al proprietario fino a 12 mensilità nel caso in cui l’inquilino non sia in grado di pagare l’affitto. Per aderire alla fideiussione è necessario essere iscritti alla Confedilizia e aprire un conto corrente presso la Cassa di Risparmio di Firenze. La quota di iscrizione alla Confedilizia è di 75 euro annue. Per aprire la pratica istruttoria per la fideiussione la banca chiede 20 euro e la commissione annua è del 2% dell’importo garantito con un minimo di 50 euro. La fideiussione si applica alla locazione ad uso abitativo e dura un anno in più dallo scadere del contratto. Può sottoscrivere la garanzia il correntista che deve versare una cauzione sostituibile dalla fideiussione. La fideiussione può sostituire il pagamento del canone, delle spese di condominio, l’eventuale corrispettivo dovuto durante l’occupazione e, limitatamente alla copertura del rischio locativo, il tradizionale deposito delle tre mensilità anticipate dell’affitto, “Quel deposito – ha ricordato Luca Lazzereschi presidente provinciale della Federazione italiana agenti immobiliari professionali – che gli inquilini spesso temono di non vedersi interamente restituire alla fine della locazione e con gli interessi legali maturati durante il contratto, con l’accusa di aver arrecato danni all’immobile”.
Valentina Villa
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