Sfregiata da scritte e disegni l’antica Rocca di San Paolino
Atti di vandalismo sulle mura dello storico monumento che domina la piccola frazione di Ripafratta Uno dei proprietari: «Faremo una denuncia». E L’associazione aggiunge: «Fermate questo disastro»
RIPAFRATTA. Vandali alla Rocca di San Paolino a Ripafratta. Sfregiato il complesso monumentale risalente al X secolo, da anni in stato di abbandono: alla fine della scorsa settimana, qualcuno ha imbrattato le antiche mura del castello con bombolette spray, lasciando scritte e simboli fallici.
Probabile denuncia. «È indecente quanto accaduto. Così come è indecente che un bene storico qualsiasi sia vandalizzato così – commenta Federico Roncioni, uno degli eredi della famiglia proprietaria del castello -. Molto probabilmente denunceremo la vicenda. Spero che la denuncia venga inoltrata anche dai cittadini. Auspico che quanto prima questo bene, oggi amministrato dallo studio Cecconi-Marchetti di Pisa, venga valorizzato e gestito dalla cittadinanza».
Un recupero mai decollato. «Fermate questo disastro», è l’appello lanciato ai privati coinvolti nella vicenda dall’associazione “Salviamo la Rocca”, che da anni si batte per il recupero del castello. Il complesso e i terreni circostanti sono di proprietà privata: negli anni un intreccio di responsabilità e interessi ha impedito il restauro. Il progetto di recupero, siglato nel 2008 dal Comune e la Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa (finanziatrice dei lavori), è naufragato prima dell’inizio. In base a tale accordo la fondazione si sarebbe fatta carico dell’acquisto della rocca, della progettazione, della messa in sicurezza, del restauro e della riconsegna gratuita al Comune, che avrebbe solo dovuto garantire per i terreni circostanti e la strada di accesso.
La segnalazione. Il raid vandalico è stato scoperto nella giornata di lunedì 6 dai volontari dell’associazione. «Quello che non avremmo mai voluto raccontare è successo – si legge sul blog -. Ignoti vandali hanno imbrattato le antiche pietre delle mura trecentesche e i contrafforti cinquecenteschi. Scritte con bombolette spray si trovano ovunque. Ce l'hanno segnalato persone che si sono recate in gita alla Rocca per Pasquetta e siamo subito andati a fotografare. Nonostante i decenni di totale abbandono, un fatto del genere non era mai accaduto. Nessuno aveva mai osato tanto. La messa in sicurezza del bene è ancora più urgente».
La rocca è in vendita. «Sabato 4 si è svolta un’iniziativa con la sezione pisana del Club Alpino Italiano (Cai): un primo intervento di sistemazione del sentiero che porta alla rocca – spiega Francesco Noferi, presidente dell’associazione -. Già sabato, giornata piovosa e con forte vento, i presenti avevano notato qualche simbolo strano sulla via, ma non gli avevamo dato peso. Nella giornata di pasquetta siamo andati a controllare e abbiamo visto la gravità della cosa. La vernice è fresca, si tratta di un atto recente». «Siamo scioccati ma non sorpresi. L’abbandono porta anche a questo – afferma Noferi -. I cittadini mantengono pulito il sentiero e l’interno della struttura, a proprio rischio, visto che è proprietà privata. Al momento è in vendita, ma nessun accordo è stato fatto. Ad oggi non ci sono i soldi per il restauro. Mai come in passato l’amministrazione si è interessata a risolvere la questione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
